Innovazione

San Marino. L’allargamento del lago al Torello metterà fine alla carenza idrica estiva. In progetto anche un nuovo impianto fotovoltaico e altri interventi

di Angela Venturini.

L’approvvigionamento idrico ed elettrico, oltre ai rifiuti urbani, sono le tre grandi problematiche di ogni amministrazione. San Marino non fa eccezione: l’acqua scarseggia ogni estate di più e si cerca di rimediare con le detestate ordinanze sul risparmio dei consumi, mentre l’energia elettrica ha costi altalenanti in conseguenza delle sempre più frequenti variazioni di mercato. L’obiettivo dell’autosufficienza energetica è dunque sempre più prioritario, perché ad esso è collegato lo sviluppo economico e quello tecnologico.

In ottemperanza del programma di governo, è stato dunque approntato il progetto di ampliamento del lago al Torello per ridurre la necessità di rifornimento idrico esterno. Il lago, poco sotto Pietracuta, nel Comune di San Leo, è di proprietà dell’Ecc.ma Camera e, in stretta collaborazione con l’amministrazione leontina, è stato redatto e approvato un intervento di grande portata.

Il lago ha attualmente una superficie di 24mila metri quadri e un volume utile sfruttabile di 60 mila metri cubi. Ha anche un’urgente necessità di essere dragato e pulito, cosa che non si fa da tempo immemore. Ecco, dunque, l’occasione per aumentarne la capienza. Che, a lavori finiti corrisponderà a 46 mila metri quadri e a un volume utile sfruttabile pari a 230 mila metri cubi di acqua. Questo garantirà la fornitura per tre mesi consecutivi per usi civili e industriali, praticamente per tutta la durata del periodo estivo. Il Marecchia è un fiume molto ricco di acqua, pertanto, l’invaso andrà a riempirsi durante i mesi invernali senza alterare gli equilibri ecologici della conoide, e fornirà tutte le captazioni necessarie nei mesi di secca.

L’investimento complessivo si aggira tra i 2 milioni e i 2 milioni e mezzo.

Sempre in zona, lungo la riva destra del Marecchia, c’è un’altra area di proprietà sammarinese attualmente deserta e non utilizzata (ci cresce solo l’erba medica per gli animali selvatici), vasta circa 14 ettari, sulla quale è stata prevista la realizzazione di un impianto fotovoltaico. Sarà un impianto agrivoltaico, di natura tecnologica molto avanzata, in grado di produrre 10 megawatt. In pratica, questo e l’impianto di Visano forniranno a San Marino il 27 per cento di energia da rinnovabili.

L’investimento necessario è pari a circa 9 milioni e 800 mila. La sua realizzazione, ancora in fase di approvazione, garantirà anche la protezione di un sito tutelato dall’Europa per la produzione di libellule, il cui ciclo biologico è suddiviso in due fasi, una larvale, completamente acquatica, e una adulta, terrestre ed alata.

Ma nei programmi del governo e di AASS c’è dell’altro. Riguardo all’acqua, c’è in progetto un impianto di depurazione per bonificare i reflui di 10mila abitanti equivalenti. Ne usciranno acque non da bere ma per uso irriguo/agricolo, uso zootecnico e uso industriale, che andranno comunque a diminuire l’uso di acqua potabile. Sul fronte esterno, l’amministrazione sammarinese sta trattando l’acquisto di quote nella società Romagna Acque per avere le stesse condizioni e gli stessi diritti dei Comuni italiani, qualora ci fosse bisogno di ricorrere anche a questa fonte. Infine, si sta trattando con altri Comuni (Pesaro e Sansepolcro) per valutare dove ci sono le condizioni migliori per costruire un altro impianto fotovoltaico in territorio italiano.

Riguardo all’energia elettrica c’è in corso anche la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici. È corso di realizzazione quello sul mattatoio pubblico, si proseguirà a costruirne uno anche sulla sede AASPL di Galavotto.

Riguardo al gas naturale, è recentissimo l’accordo con l’Azerbaijan per un approvvigionamento dedicato, fuori dai condizionamenti della geopolitica

Tirando le somme, San Marino si sta muovendo su due binari: quello interno al territorio e quello fuori confine, per fornire servizi di qualità con costi sotto controllo. Un obiettivo di cui i Segretari di Stato di competenza: Alessandro Bevitori e Marco Gatti, sono estremamente orgogliosi, perché dovuto alla stabilità e al miglioramento dei conti pubblici, ma anche alla dinamicità di un governo ben deciso a non fermarsi mai alle parole.

Soddisfazione e orgoglio anche all’AASS, che garantisce la parte tecnica di ogni realizzazione, con comparti altamente qualificati e professionalità di eccellenza. Come dire: la voglia, la testa e il cuore. Tre ingredienti che stanno facendo crescere il Paese.

Rimaniamo in attesa di un progetto efficiente, ecologico, economicamente conveniente, per la raccolta dei rifui solidi urbani.