San Marino. Attiva-Mente sul trenino: completiamo il recupero rendendolo accessibile anche alle persone con disabilità e a mobilità ridotta
La rimessa in funzione del Treno Bianco Azzurro restituisce alla Repubblica di San Marino uno dei simboli più significativi della propria storia e rappresenta senza dubbio un’importante opportunità di valorizzazione culturale e turistica del Paese. È assolutamente apprezzabile il recupero realizzato, così come il considerevole impegno economico, tecnico e organizzativo che lo ha reso possibile. Allo stesso tempo, però, non abbiamo potuto non rilevare come, nell’ambito del progetto presentato e del servizio oggi proposto al pubblico, il tema dell’accessibilità per le persone con disabilità e a mobilità ridotta non sembri essere stato preso in considerazione.
Non sappiamo se le istituzioni e i soggetti responsabili stiano già pensando a come superare questa criticità, ma, a nostro avviso, esistono soluzioni concrete che permetterebbero di affrontare la questione senza snaturare il convoglio né comprometterne il valore storico. Si potrebbe, ad esempio, completare il progetto dotando il servizio di strumenti e procedure capaci di permettere anche a chi utilizza una carrozzina, un deambulatore o presenta altre difficoltà motorie di vivere questa esperienza in condizioni di sicurezza, dignità e pari opportunità.
Le caratteristiche storiche del mezzo non sembrano infatti costituire, di per sé, un ostacolo insuperabile. Esistono dispositivi mobili, reversibili e non invasivi che permettono di superare il dislivello tra il piano di partenza e l’ingresso del treno, senza richiedere modifiche strutturali permanenti. Un esempio è rappresentato dalle piattaforme mobili di sollevamento, già impiegate in ambito ferroviario per consentire alle persone in carrozzina di accedere ai convogli. Tra i prodotti disponibili vi è, a titolo puramente esemplificativo, la piattaforma Stepless LP11. La citiamo semplicemente perché dimostra come soluzioni di questo tipo siano già disponibili e utilizzate anche in ambito ferroviario.
Qualora la carrozzina personale non riuscisse a superare la porta o i passaggi interni, sarebbe inoltre possibile considerare l’impiego di una sedia da trasferimento per spazi stretti, un dispositivo analogo a quello utilizzato nel trasporto aereo per accompagnare il passeggero attraverso corridoi particolarmente stretti fino al posto assegnato. Il tema, peraltro, non riguarda esclusivamente le persone in carrozzina. Il concetto di persona a mobilità ridotta (PMR) comprende una platea molto più ampia: persone anziane, persone che utilizzano ausili per la deambulazione, persone con difficoltà motorie temporanee e, più in generale, chiunque incontri ostacoli nell’accesso e nell’utilizzo di un servizio di trasporto. Rendere più accessibile il Treno Bianco Azzurro significherebbe pertanto migliorare il servizio per molte persone, non predisporre una soluzione destinata a una categoria limitata. In altre parole, l’accessibilità non rappresenta un costo a beneficio di pochi, ma un investimento che migliora la qualità del servizio per una parte significativa della popolazione e dei visitatori.
Un intervento di questo tipo darebbe inoltre concreta attuazione ai principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità – CRPD, ratificata dalla Repubblica di San Marino, che riconosce l’accessibilità come condizione indispensabile affinché le persone con disabilità possano vivere in maniera indipendente e partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita. L’articolo 9 impegna gli Stati ad adottare misure adeguate per assicurare, su base di uguaglianza con gli altri, l’accesso anche ai trasporti, mentre l’articolo 30 tutela il diritto alla partecipazione alla vita culturale, alle attività ricreative, al tempo libero e al turismo. Rendere accessibile il Treno Bianco Azzurro non rappresenterebbe quindi soltanto un miglioramento del servizio, ma un intervento pienamente coerente con gli obblighi e gli orientamenti assunti dal nostro Paese. San Marino ambisce da tempo a presentarsi come Repubblica del turismo accessibile.
È un obiettivo importante, che può acquistare credibilità soprattutto attraverso interventi concreti sulle esperienze più rappresentative del Paese. È un settore che non richiede percorsi separati o attrazioni speciali, ma la possibilità, per persone con esigenze differenti, di accedere agli stessi luoghi, agli stessi servizi e alle stesse opportunità offerte agli altri cittadini e visitatori. Ci pare un suggerimento capace di coniugare la tutela del patrimonio storico con la qualità dell’accoglienza, l’accessibilità e il rispetto dei diritti. Un simbolo della Repubblica acquista ancora più valore quando può essere vissuto davvero da tutti.
Attiva-Mente


