San Marino. AR sui benefici dell’investimento nello sport, un patrimonio dei cittadini e delle famiglie
Lo sport non è soltanto competizione, risultati o medaglie. È educazione, inclusione, crescita personale, salute e coesione sociale.
È un patrimonio della Repubblica che coinvolge migliaia di cittadini, famiglie, volontari e professionisti e che merita regole moderne, chiare e capaci di rispondere alle nuove esigenze di un settore in continua evoluzione.
È questo il messaggio che il Segretario di Stato per lo Sport Rossano Fabbri ha portato al convegno pubblico promosso dall’Unione Sammarinese Lavoratori, dedicato alle tutele per chi opera nello sport e per lo studente atleta. Un’occasione di confronto che ha messo al centro un tema sempre più attuale: riconoscere e valorizzare il lavoro che ruota attorno al mondo sportivo, senza perdere di vista la sua funzione educativa e sociale.
Negli ultimi anni San Marino ha scelto di intervenire con decisione su questo settore. La Legge n. 115 del 2025 ha introdotto strumenti innovativi per la tutela dei minori e per il contrasto alla violenza di genere nello sport, chiedendo all’ordinamento sportivo di tenere conto anche di condanne per reati di particolare gravità. Una scelta pionieristica che mette al primo posto la sicurezza degli atleti e afferma un principio chiaro: nello sport l’etica e la tutela delle persone non possono mai essere considerate secondarie.
Accanto a questo percorso si inserisce il Decreto Delegato n. 4 del 2026, che disciplina i contratti di collaborazione in ambito sportivo. Un intervento che dà finalmente un riconoscimento giuridico a una realtà che esisteva già, ma che fino ad oggi non trovava un’adeguata collocazione nell’ordinamento. Significa offrire maggiori tutele a chi lavora nello sport, garantire maggiore trasparenza e permettere alle istituzioni di conoscere e valorizzare tutte le professionalità che contribuiscono alla crescita del movimento sportivo sammarinese.
Naturalmente il volontariato continuerà a rappresentare una delle colonne portanti dello sport della Repubblica. Senza la passione e l’impegno di migliaia di persone molte attività semplicemente non esisterebbero. Proprio per questo è importante distinguere il valore insostituibile del volontariato dalla necessità di riconoscere e disciplinare quei rapporti di collaborazione che oggi fanno parte, a tutti gli effetti, dell’organizzazione sportiva.
Il percorso, però, non si ferma qui. La riforma della legge sullo sport rappresenta il prossimo passo per aggiornare una normativa che ha dato solide basi al sistema sammarinese, ma che oggi deve essere adeguata alle nuove sfide. Non si tratta di ripartire da zero, bensì di rafforzare un modello che ha già dimostrato la propria efficacia e che ha permesso a San Marino di raggiungere risultati straordinari, nonostante le dimensioni del Paese.
Investire nello sport significa investire nella salute, nell’educazione e nel futuro della comunità. Significa creare un ambiente più sicuro per i giovani, sostenere chi dedica tempo e competenze a questo mondo e riconoscere il ruolo che lo sport svolge nello sviluppo sociale ed economico della Repubblica.
Per questo continuare a costruire un sistema di tutele moderno non è soltanto una scelta politica, ma un investimento sul futuro di San Marino.


