San Marino. RF: “La potenza dei numeri è nulla senza controllo”
L’ultima seduta del Consiglio Grande e Generale è stata l’ennesima occasione per vedere come “la potenza dei numeri è nulla senza controllo”.
Una maggioranza di 42 consiglieri (più 1 potenziale) – non riesce ad ottenere i 39 voti necessari per la procedura d’urgenza di una legge a causa di assenze per ferie, cinico disinteresse o indolenza.
Addirittura il Segretario di Stato relatore arriva alla seduta con quasi un’ora di ritardo e la colpa di chi è? E’ dell’opposizione che ha il peccato di esercitare il proprio ruolo, lo stesso in tutti i parlamenti del mondo: quello del controllo sul governo e della critica.
Cari colleghi di maggioranza, avete per caso visto i compagni italiani del PD – al quale siete tanto legati – fare cortesie istituzionali al governo, assicurare il numero legale, votare leggi, tenere un atteggiamento mansueto rispetto alla maggioranza?
Avete ottenuto dai cittadini il consenso per governare ma non siete in grado di governare. Non sapete pianificare i lavori del Consiglio Grande e Generale e delle Commissioni; il governo è un alieno che fa ciò che vuole con decreti delegati e regolamenti ed è sempre meno presente alle sedute del Consiglio.
La puntualità – visto che vi fate passare per un gruppo di efficientisti – è un optional e le sedute del Consiglio iniziano spesso in ritardo oppure con inspiegabili pit-stop per estemporanei Uffici di Presidenza in cui si tenta di dare una “radanata” alla confusa gestione delle attività istituzionali.
A tutto questo volete porre rimedio con il tappo della mini riforma del regolamento consiliare.
Le dichiarazioni dei vostri colonnelli nella giornata di ieri sono state un mero esercizio di arroganza politica e personale. Se il dialogo è accettare a pappagallo le vostre proposte, allora avete un concetto di democrazia e confronto istituzionale prossimi allo zero.
Le soluzioni condivise si trovano con il dialogo, avendo chiari gli obiettivi da perseguire. La maggioranza invece, senza alcuna modestia, spara a zero sull’opposizione, non ha nemmeno il decoro di ammettere che il governo è fuori controllo e vuole ora chiudere il recinto democratico dilatando i lavori nelle commissioni e istituendo la tagliola della fiducia per le leggi di bilancio. Se si limita la sola occasione di dialogo reale durante le leggi di bilancio, che senso avrà il ruolo di rappresentanza dei cittadini esercitato dai consiglieri?
Un esercito di 60 yes man spingi bottoni che all’ordine del governo – o dei vari poteri esterni che gestiscono il Paese – dicono SI o NO a comando, e’ questo che volete colleghi di maggioranza? La Commissione per le Riforme Istituzionali era nata due anni fa proprio per avere regole condivise, per riportare in un contesto di dialogo le riflessioni e la costruzione di norme per la gestione delle nostre istituzioni, idea che Repubblica Futura ha sostenuto con convinzione. Invece, il progetto di legge e l’ordine del giorno imposti ieri al Consiglio sono il segnale di come avete disconosciuto, di fatto, la strada del dialogo cedendo alle pressioni di chi, fuori dalle istituzioni, gestisce il Paese.
Avete i numeri per governare, ma la potenza dei numeri è nulla senza il controllo e ieri avete di nuovo dato il plastico esempio di come a San Marino il nostro sistema democratico stia subendo un lento declino, avvicinandosi a forme di autoritarismo parlamentare distanti dalla tradizione istituzionale sammarinese, avulse rispetto al percorso di avvicinamento all’Unione europea.
Di questo, cari colleghi della maggioranza, vi assumerete le vostre responsabilità di fronte al Paese e alle organizzazioni sovranazionali di cui San Marino è parte.
Repubblica Futura


