San Marino. Attiva-Mente: il ricordo di un nostro bel Progetto
Scovando nei nostri archivi, abbiamo ritrovato un lavoro realizzato all’epoca per raccontare e documentare un passaggio fondamentale della storia sportiva e civile sammarinese. Proprio il 19 luglio 2012, ben quattordici anni fa, il sogno paralimpico sammarinese prese forma anche davanti alle istituzioni della Repubblica. Quel giorno, una delegazione olimpica e paralimpica venne ricevuta congiuntamente dai Capitani Reggenti. Non fu soltanto un passaggio formale: fu il segno visibile di un cammino costruito con passione, tenacia, mezzi limitati e una convinzione semplice ma fortissima: anche San Marino doveva avere un posto nel movimento paralimpico internazionale. Per noi, però, il significato era ancora più profondo. Quel percorso voleva affermare l’idea che lo sport sammarinese rivolto alle persone con disabilità dovesse entrare pienamente nella dimensione agonistica, con pari dignità, pari attenzione e pari possibilità di crescita, e soprattutto che nessuna disabilità dovesse restare ai margini. Era questo il senso più autentico di quel progetto: non soltanto partecipare a una Paralimpiade, ma aprire una strada. Una strada che, ancora oggi, San Marino ha il dovere morale e civile di continuare a percorrere con serietà, trasparenza e responsabilità. Poche settimane dopo, a Londra 2012, Christian Bernardi avrebbe portato per la prima volta la bandiera sammarinese in una gara paralimpica, aprendo una pagina storica per il nostro Paese. Abbiamo scelto di rimettere online questo piccolo archivio per ricordare quel tratto di percorso, il lavoro di Attiva-Mente, le persone che ci credettero e una storia genuina, pubblica e trasparente, fatta di sport, diritti, rappresentanza e memoria, capace di abbattere barriere e resistenze di ogni tipo. Secondo noi certi traguardi non appartengono solo alle classifiche. Appartengono alla coscienza di una comunità. Vedi qui: https://london2012.attiva-mente.info/
Attiva-Mente


