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EMILIA-ROMAGNA: Gdf, scoperti quasi 500 evasori totali in 17 mesi

Quasi 500 evasori totali smascherati, 56.000 interventi, 6.700 indagini contro illeciti economico-finanziari e infiltrazioni criminali. E’ il bilancio delle principali attività svolte dalla Guardia di Finanza dell’Emilia-Romagna, nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026.I dati sono stati diffusi in occasione della festa per il 252esimo anniversario della fondazione delle Fiamme Gialle, celebrata a Bologna nella caserma sede del comando provinciale, in via Magazzari.

Sul fronte dell’evasione e delle frodi fiscali, 1.832indagini di polizia giudiziaria hanno portato alla denuncia di1.719 soggetti (17 dei quali tratti in arresto) e a sequestri per circa 160 milioni di euro. Sono stati individuati 483evasori totali e 2.580 lavoratori in nero o irregolari. Sul fronte doganale, sono state sequestrate 47 tonnellate di tabacchi di contrabbando e 30 tonnellate di prodotti energetici irregolari. La lotta allo spaccio di stupefacenti ha visto il sequestro di circa 315 kg fra marijuana, hashish e cocaina. Inoltre 2.200 interventi nel settore della tutela della spesa pubblica (di cui circa la metà legati al Pnrr), i finanzieri hanno accertato frodi per 25 milioni e danni erariali per209 milioni, con 783 persone denunciate e 264 segnalate alla Corte dei Conti.

Nel contrasto alla corruzione, le denunce sono state 58, con sequestri per quasi 31,5 milioni. Sul fronte della criminalità organizzata, 23 indagini hanno generato 33 misure restrittive, oltre a provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per 544 milioni di euro.

Nel cybercrime economico-finanziario, le denunce sono state 246,con il sequestro di criptovalute per circa 7 milioni. Inconseguenza della crisi russo-ucraina, la Finanza ha inoltre proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità finiti nelle liste dei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea. Sul versante della tutela del mercato, sono stati sequestrati quasi 6,5 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy,non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore,e oltre 17 tonnellate di prodotti agroalimentari con marchi industriali falsificati. Sul versante aeronavale, sono stati presidiati 140 km di coste adriatiche, garantendo sicurezza nelle località balneari di Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.