San Marino. I sindacati sul PdL famiglia: accolte alcune richieste. Il confronto con le forze politiche prosegue
Nella mattinata di lunedì le tre Organizzazioni Sindacali hanno incontrato al Kursaal una delegazione della Maggioranza di Governo, con la presenza del Segretario di Stato per la Giustizia e la Famiglia, per discutere le richieste di ulteriore miglioramento del Progetto di Legge sui sostegni alla famiglia, a seguito della lettera inviata unitariamente nei giorni scorsi. Nella stessa mattinata è avvenuto anche l’incontro con una delegazione delle forze di Opposizione che hanno dimostrato attenzione e condivisione per i temi posti sul tavolo.
La Maggioranza ha dichiarato di voler accogliere alcune delle richieste di CSdL, CDLS, USL, mentre su altre c’è la disponibilità ad ulteriori approfondimenti in prossimi incontri che sarà possibile convocare nel mese di tempo che intercorre tra la sessione consiliare di giugno e quella di luglio. Infatti, ci è stato riferito che, verosimilmente, nella sessione del Consiglio in corso non sarà possibile esaminare ed approvare il PdL. Tra i punti che la delegazione ha dichiarato di voler accogliere, vi sono:
– il reddito minimo per la maternità anticipata, previsto per le lavoratrici autonome che svolgono attività incompatibili con la gravidanza, verrà esteso a tutte le altre lavoratrici;
– indennità per gravidanza e puerperio:verrà stabilito inequivocabilmente che, in presenza di un reddito inferiore all’80% della retribuzione media territoriale, la lavoratrice percepirà tale somma, quale importo minimo, a prescindere dalla retribuzione e dal rapporto di lavoro part-time o full-time;
– in merito al congedo parentale (ex aspettativa post-partum), al momento non è stata accolta la richiesta di estendere il diritto a tale indennità anche alle donne disoccupate, mentre è stata accolta l’istanza di prevedere la retribuzione all’80% nei primi tre mesi di congedo parentale e non nei primi tre mesi successivi al termine del congedo per gravidanza e puerperio;
– sugli assegni familiari è stata recepita la richiesta di non legare gli importi in base al solo reddito. Resta invariato l’impegno a rivedere l’impianto della norma, quando verrà applicato l’ICEE. Non è stata accolta la proposta di estendere il pagamento dei relativi contributi anche ai lavoratori indipendenti.
Non ha ricevuto risposta positiva la richiesta di riconoscere il diritto ai congedi per prestatori di assistenza a familiari non autosufficienti ai lavoratori frontalieri residenti a San Marino e in Italia. Le OO.SS. chiedono di prevederlo per coloro che non hanno altri familiari che potrebbero usufruirne nel Paese di residenza. Su questo punto cruciale, su cui sono comunque state registrate alcune sensibilità, continueremo ad insistere. Riteniamo inoltre doveroso che il tema venga affrontato, in tempi celeri, in sede di revisione e integrazione delle Convenzioni tra Italia e San Marino, al fine di assicurare la piena reciprocità nel riconoscimento di tali permessi, che devono essere legati al posto di lavoro e non al luogo di residenza.
Sul tema dei caregiver, le Organizzazioni Sindacali hanno sottolineato l’importanza di conoscere fin da subito i criteri che saranno adottati nel futuro Regolamento per definire le priorità di accesso ai benefici previsti. Tali criteri saranno determinanti per individuare i beneficiari fino al raggiungimento del limite massimo annuale di 50 posizioni riconosciute come caregiver. Le OOSS hanno inoltre ribadito che, qualora il numero delle persone in possesso di requisiti analoghi dovesse superare la soglia prevista, sarà fondamentale procedere all’adozione del Decreto già contemplato dalla legge, al fine di aumentare il numero massimo annuale di posizioni riconosciute per lo svolgimento del ruolo di caregiver.
Per quanto concerne l’aumento degli incentivi per la permanenza al lavoro dopo l’età pensionabile e la riduzione dei disincentivi per il pensionamento anticipato previsto per le donne con figli, ha destato attenzione la richiesta di estenderne la possibilità anche ai padri, almeno nel caso di scomparsa della madre. Verrà valutata anche la richiesta di diminuire i requisiti per la pensione anticipata in caso di figli o congiunti con disabilità permanente.
Resta ancora da approfondire la richiesta sindacale di considerare validi i congedi e permessi retribuiti, previsti dalla legge per le diverse esigenze familiari, ai fini della maturazione dei diritti contrattuali legati alla presenza; è necessario superare una inaccettabile penalizzazione per i genitori e per coloro che assistono i propri familiari. Peraltro, questa fattispecie è invece stata prevista nel PdL concordato al Tavolo Tecnico in materia di eliminazione delle violenze e molestie sui luoghi di lavoro.
Le Organizzazioni Sindacali auspicano che il confronto con il Governo e le forze politiche prosegua, con l’obiettivo di migliorare il più possibile questo progetto di legge, affinché rappresenti un significativo ed efficace strumento di sostegno alle famiglie e di contrasto alla denatalità.
CSdL – CDLS – USL


