Presentato il nuovo “San Leo Artist Festival 2026”: una rivoluzione d’autore tra arte, innovazioni e conferme
La gestione della storica e strutturata iniziativa leontina viene affidata per la prima volta all’Accademia Distretto della Musica. “Artist Festival” presenta un cartellone destagionalizzato, che unisce musica, arti di strada e mostre, superando i confini dell’estate per coprire l’autunno e l’inverno
Ci sarà un’importante presenza artistica sammarinese al prossimo “San Leo Artist Festival”, una manifestazione che andrà a superare sia i confini temporali dell’estate per arrivare fino al prossimo Capodanno, sia i confini artistici andando a comprendere linguaggi di natura diversa per favorire inconsuete, ma sicuramente intriganti, contaminazioni.
Tra questi, il linguaggio pittorico, con una Mostra d’Arte collettiva che vedrà protagonisti alcuni artisti sammarinesi e che sarà allestita nelle sale del Palazzo Mediceo. Sarà concepita come “sottofondo visivo” dell’intero festival, un’esposizione pensata per “catturare” le sfumature di ogni performance, immortalandole nel gesto artistico su tela. La mostra è organizzata dalla Cooperativa 3 Arrows, che ha curato una selezione alquanto prestigiosa dell’arte pittorica locale. Nella fattispecie rappresentata da: Thea Tini, Gabriele Gambuti, Antonio Lengua, Gianneugenio Bortolazzi.
Il prestigioso allestimento presso uno dei palazzi storici più significativi di San Leo avrà il duplice ruolo di valorizzare al meglio le singole opere e, contestualmente, creare un percorso narrativo coerente all’interno di un festival plurilingue.
L’intero programma del San Leo Festival edizione 2026 è stato presentato questa mattina, nella sala Marvelli della Provincia di Rimini, alla presenza della vice sindaca del comune di San Leo Valentina Guerra e del direttore artistico Anacleto Gambarara. L’iniziativa culturale si presenta con una veste completamente rivoluzionata, pur mantenendo intatti gli ingredienti d’eccellenza che ne hanno decretato il successo nel tempo. La grande novità è il passaggio del testimone organizzativo: per la prima volta, la gestione di questa importante kermesse viene affidata all’Accademia Distretto della Musica (ADDM), che ne assume anche la direzione artistica e traghetta l’evento verso una nuova denominazione ufficiale: nasce così il “San Leo Artist Festival” che si apre ad esibizioni e linguaggi di natura diversa, pronti a contaminarsi all’insegna del claim “I colori della musica”.
Non solo grandi concerti, quindi, ma una proposta trasversale capace di accogliere ogni forma d’arte in maniera organica e strutturata: dalle arti di strada – come l’inedito spettacolo circense musicale e i suggestivi giochi di fuoco che animeranno Piazza Dante – fino alle arti visive, con la prestigiosa mostra pittorica di cui abbiamo appena accennato.
La seconda grande rivoluzione riguarda la temporalità dell’evento: per garantire una continuità culturale e turistica sul territorio, il programma non si concentrerà soltanto nelle tradizionali settimane estive, ma verrà spalmato su più mesi, coprendo l’intero periodo autunnale e invernale fino all’inizio del nuovo anno. Allo stesso tempo, l’ossatura storica della manifestazione rimane salda: confermati sia l’atteso campus, quest’anno dedicato alle scuole di musica (a luglio ospiterà gli allievi della scuola “Fralequinte” di Cento insieme alla “Circus Band” dell’Accademia), sia l’alta formazione con l’atteso “Master di canto lirico” incentrato sulla “Tecnica di Affondo” curato dal Maestro Delfo Menicucci nel mese di settembre.
A sottolinearne la svolta la riflessione di Anacleto Gambarara, direttore artistico della kermesse. “Guardavo ammirato il San Leo Festival. Morricone, Piovani, grandi interpreti e grandi artisti. Quando sono stato convocato per l’affido del Festival sinceramente ho chiesto qualche giorno per dare una risposta. Il Festival ha ormai tanti anni di storia e prendere la direzione artistica di tale patrimonio sicuramente mi ha fatto pensare. Ho accettato, L’Accademia ha accettato e subito con i collaboratori ci siamo messi al lavoro. È nato il San Leo Artist Festival pensato e spalmato su diversi mesi, da luglio 2026 a gennaio 2027. Il fatto è che San Leo ha già un’estate ricca di eventi e quindi abbiamo optato per dare vita a quei mesi settembre ottobre novembre dicembre e gennaio meno ricchi appunto di eventi. Poi la scelta “Tutti i colori della musica” come metafora delle arti. Saranno presenti una mostra con artisti della repubblica di San Marino, il circo con l’artista Bianca Montigo e i suoi ragazzi, un’orchestra con musiche circensi composte appositamente dal maestro Zanca, poi teatro del fuoco, concerti con generi ben definiti tra classico e moderno, un master di Lirica che terrà il M° Delfo Menicucci, un ricordo in prosa per i 100 anni del Nobel a Grazia Deledda, insomma un ricco e speriamo gradito programma”.
La manifestazione gode del fondamentale sostegno delle istituzioni locali. Accanto al consolidato e prezioso patrocinio del Comune di San Leo, l’edizione ha ottenuto quello della Provincia. “Nel corso degli anni il Festival è cresciuto fino a diventare un importante punto di riferimento culturale per la Valmarecchia, ampliando la propria offerta con masterclass, produzioni originali e progetti dedicati ai giovani talenti” dichiara la vicesindaca vice sindaca del comune di San Leo Valentina Guerra. “Oggi,il San Leo Festival rappresenta un’esperienza che unisce musica, educazione e valorizzazione del territorio, contribuendo a promuovere l’identità culturale di San Leo e a renderla un luogo di incontro valorizzandone il patrimonio storico e artistico attraverso concerti, incontri e attività formative. Ringrazio il Maestro Gambarara, che con il suo prezioso progetto propone un ricco calendario non solo nel periodo estivo ma durante tutta l’annualità. “


