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La Cedu mette la parola fine al caso Simoncini: respinto il ricorso, sentenza definitiva contro San Marino

Si chiude definitivamente a Strasburgo il contenzioso tra Massimiliano Simoncini e la Repubblica di San Marino. La Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo ha infatti respinto la richiesta di rinvio del caso, rendendo definitiva la sentenza pronunciata il 19 febbraio scorso.

La vicenda riguarda l’ex Commissario della Legge Massimiliano Simoncini, nominato nel 2019 e successivamente estromesso dall’incarico a seguito della decisione del Consiglio Giudiziario Plenario di annullarne la nomina. Al centro del procedimento vi era l’applicazione retroattiva di una norma interpretativa relativa alla composizione dell’organo che aveva proceduto alla sua investitura.

La Corte europea aveva ritenuto illegittimo l’intervento, giudicandolo contrario ai principi dello Stato di diritto e riconoscendo la violazione del diritto a un equo processo e del diritto al rispetto della vita privata. Con la decisione assunta dalla Grande Camera viene meno ogni ulteriore possibilità di riesame della controversia.

Per la Repubblica di San Marino la pronuncia assume quindi carattere definitivo e obbligatorio. Resta confermato il risarcimento di 160mila euro riconosciuto a Simoncini, mentre il pronunciamento di Strasburgo entra a far parte in modo definitivo della giurisprudenza europea sul tema dell’indipendenza della magistratura e della tutela dei diritti dei giudici.