Politica

I GDC sull’Intelligenza Artificiale: San Marino non resti indietro

Negli ultimi giorni abbiamo letto con interesse delle importanti novità normative adottate dall’Italia in materia di Intelligenza Artificiale, infatti il nostro Paese confinante ha scelto di affrontare con decisione una delle più grandi sfide del nostro tempo: governare l’innovazione, regolamentandola e mettendola al servizio dei cittadini. L’obiettivo è chiaro: garantire uno sviluppo dell’intelligenza artificiale trasparente, sicuro, etico e orientato alla persona, in coerenza con il quadro europeo definito dall’AI Act.

L’Europa, infatti, da anni sta lavorando per disciplinare questa materia attraverso regole che permettano di cogliere le enormi opportunità offerte dall’innovazione tecnologica senza rinunciare alla tutela dei diritti fondamentali. L’intelligenza artificiale non è più una prospettiva futura: è già una realtà che sta trasformando il mondo del lavoro, la pubblica amministrazione, la sanità, l’istruzione e il modo stesso in cui i cittadini interagiscono con le istituzioni.

Come Giovani Democratico Cristiani guardiamo a questi sviluppi con attenzione e con la consapevolezza che San Marino non può permettersi di rincorrere il cambiamento. Anzi, su questo tema la nostra Repubblica aveva già dimostrato una certa lungimiranza. Nel 2024 avevamo infatti promosso e sostenuto un’Istanza d’Arengo finalizzata ad avviare un percorso normativo per regolamentare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel nostro Paese, con l’obiettivo di renderla uno strumento a supporto della vita quotidiana delle persone e dello sviluppo del sistema sammarinese.

La nostra convinzione era ed è tuttora semplice: l’intelligenza artificiale non deve essere vista come una minaccia, ma come uno strumento che, se correttamente governato, può migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini.

Pensiamo alla scuola, dove l’IA può diventare un valido supporto per studenti e insegnanti, favorendo percorsi di apprendimento personalizzati e nuovi strumenti didattici. Pensiamo alla sanità, dove può contribuire a migliorare la prevenzione, la gestione dei dati clinici e l’efficienza dei servizi. Pensiamo alla pubblica amministrazione, che potrebbe beneficiare di processi più rapidi, meno burocrazia e servizi più accessibili ai cittadini. Pensiamo infine al mondo delle imprese, dove l’innovazione può aumentare la competitività del sistema economico e creare nuove opportunità professionali.

Naturalmente tutto questo richiede regole chiare, formazione adeguata e una visione politica capace di accompagnare il cambiamento. Non possiamo lasciare che siano soltanto i grandi attori tecnologici a decidere come queste tecnologie entreranno nelle nostre vite. È compito della politica definire i principi, fissare i limiti e creare le condizioni affinché l’innovazione sia realmente al servizio della persona.

Per questo riteniamo come GDC che il tema dell’intelligenza artificiale debba tornare con forza nell’agenda politica sammarinese. Le istituzioni hanno il dovere di aprire una riflessione seria e concreta sul quadro normativo da adottare. Il futuro è già iniziato: sta a noi decidere se esserne protagonisti o semplici spettatori.

Ufficio Stampa GDC