San Marino. L’Associazione Emma Rossi in merito alla legge sul fine, ancora troppe logiche di schieramento
Il progetto di legge di iniziativa popolare sul fine vita promosso dall’Associazione Emma Rossi, depositato lo scorso 19 dicembre, è stato licenziato il 12 giugno u.s. dalla Commissione Consiliare Permanente competente con 12 voti a favore e 3 astenuti (RF e DML). La presentazione del progetto di legge, l’intenso lavoro di studio e di dibattito che lo ha preceduto insieme ai molti confronti attivati dall’Associazione con le forze politiche e con la società civile hanno certamente contribuito a far crescere l’attenzione su un tema particolarmente sensibile, che ha a che fare con la malattia e la sofferenza vissuta dai malati e dalle loro famiglie.
L’Associazione non ha nascosto, quindi, il proprio rammarico per l’occasione persa dalle forze politiche di mettere da parte logiche di schieramento e lavorare insieme per concordare un testo unitario su una materia, su cui sarebbe stato auspicabile un consenso unanime anteponendo il linguaggio dell’umanità a quello dell’interesse di parte.
Il progetto di legge, pur essendo stato oggetto nel corso del confronto in Commissione di diversi emendamenti, non tutti convincenti sia nella forma che nella sostanza, una volta definitivamente approvato potrà rappresentare un avanzamento sul piano del rispetto effettivo della libertà personale in quanto “tutela il diritto alla salute, alla dignità, alla integrità fisica e psichica e all’autodeterminazione della persona” e stabilisce che “nessun trattamento sanitario possa essere iniziato o continuato senza il consenso libero e consapevole della persona interessata” e che “con le stesse modalità con le quali è stato prestato, il consenso può essere in qualunque momento revocato anche quando la revoca comporti l’interruzione del trattamento sanitario”.
Stabilisce inoltre in previsione di eventuale futura incapacità la possibilità, oggi non prevista dal nostro ordinamento, di esprimere, ora per allora, le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari con le Disposizioni Anticipate di Trattamento Sanitario (DATS). Il progetto di legge infine detta disposizioni in materia di cure palliative intese quale parte integrante del diritto alla salute delle persone malate e prevede l’adozione delle misure che consentano di rendere effettiva la volontà di donare organi e tessuti dopo la morte a scopo di trapianto o di ricerca.
L’Associazione valuta positivamente il risultato raggiunto con l’approvazione del progetto di legge di iniziativa popolare che rappresenta un passo avanti su un tema, su cui un intervento legislativo era necessario per mettere ordine e fare chiarezza in termini di diritti e di responsabilità e dare finalmente una risposta che va nella direzione di valorizzare la libertà di scelta delle persone malate e valorizzare l’alleanza terapeutica medico/paziente. Il progetto di legge passa ora al Consiglio Grande e Generale per l’approvazione definitiva, che ci si augura possa avvenire in tempi molto brevi e l’Associazione che lo ha proposto resta impegnata a vigilare affinchè i decreti delegati siano adottati correttamente nei tempi previsti e la legge possa trovare rapidamente piena applicazione.
Il Consiglio Direttivo Associazione Emma Rossi


