Politica

San Marino. DML: “Un tavolo sul nucleare per costruire l’indipendenza energetica della Repubblica”

San Marino deve avere il coraggio di seguire l’esempio dei governi europei più responsabili che hanno scelto di non trattare più il nucleare come un tabù ideologico, ma come una delle opzioni più serie e convenienti per garantire sicurezza, stabilità e indipendenza energetica. È questa la linea che DOMANI – Motus Liberi intende rilanciare con forza: basta politiche energetiche improvvisate, basta rincorrere soluzioni fragili e costose, basta dipendere dall’estero come se la sovranità nazionale fosse solo un dettaglio.

La nostra visione è opposta a quella dell’attuale governo: noi vogliamo produrre energia a casa nostra, far girare l’economia locale, creare posti di lavoro qualificati. Non spendere milioni fuori per poi restare ugualmente vulnerabili. Il nostro partito ha iniziato a parlare di nucleare a San Marino ben prima che si riaprisse il dibattito in Italia, perché la guerra in Ucraina ha mostrato senza scuse la fragilità di un Paese totalmente dipendente da terzi. A fornirci elementi essenziali è direttamente l’AIEA – agenzia ONU che mira a promuovere l’uso pacifico del nucleare e a impedirne l’uso per qualsiasi scopo militare -, che ci ricorda come il nucleare costituisca una fonte a basse emissioni, programmabile e utile alla sicurezza del sistema elettrico. L’agenzia ha più volte evidenziato che i piccoli reattori modulari (gli SMR) sono in grado di produrre grandi quantità di energia con emissioni di CO2 molto basse, rivelandosi sicuri e affidabili.

Gli impianti funzionano in modo continuo, indipendentemente dal meteo, e occupano una superficie di terreno infinitamente inferiore a quella di un parco fotovoltaico o eolico: un fattore non di poco conto per una realtà piccola come la nostra. Insomma, una strategia forte e chiara, già intrapresa con successo da numerosi Paesi che, senza freni inibitori e timori infondati, guardano al lungo periodo. Il punto, infatti, non è quello di ragionare per slogan o bandiere, ma di aprire nell’immediato una discussione seria e matura sul futuro energetico della Repubblica. San Marino non può continuare a vivere di emergenza in emergenza, esposta alle oscillazioni dei mercati internazionali, alle crisi geopolitiche e ai ricatti dei fornitori esterni. Proprio qui sta la debolezza dell’azione politica del nostro governo: invece di costruire una strategia di lungo periodo “a casa nostra”, sta puntando a spendere milioni per acquistare impianti fotovoltaici fuori territorio.

L’ultimo bando AASS del 24 maggio 2026 prevede fino a 15 milioni di euro a progetto per acquisire parchi solari in Italia. Intanto, il primo impianto acquistato a Visano (Brescia) – insistente su un ex terreno di dubbia idoneità – solleva già più di una perplessità. Lo diciamo chiaramente: sono scelte miopi e nient’affatto lungimiranti, che rinunciano a far crescere competenze e filiera all’interno della Repubblica. DOMANI – Motus Liberi propone quindi di aprire immediatamente un tavolo tecnico-politico, con esperti indipendenti e con una valutazione trasparente su costi, tempistiche, sicurezza e sostenibilità, al fine di studiare tutte le opzioni nucleari compatibili con la dimensione sammarinese, dalla partecipazione a filiere europee fino ai micro e piccoli reattori modulari. L’obiettivo primario è quello di mettere finalmente la nostra Repubblica nelle condizioni di scegliere, e non di subire. Un Paese serio programma il proprio futuro. Noi vogliamo esattamente questo.

DOMANI – Motus Liberi