Politica

CEDU, Repubblica Futura incalza il Governo sulla nomina

a nomina dell’avvocato Luciano Calamaro ad Agente del Governo presso la Corte Europea dei Diritti Umani finisce al centro di un’interrogazione presentata dai consiglieri di Repubblica Futura, che chiedono al Congresso di Stato una serie di chiarimenti sulla decisione assunta con delibera del 26 maggio scorso.

L’opposizione domanda innanzitutto di conoscere le ragioni che hanno portato alla conclusione dell’incarico dell’avvocata Sabrina Bernardi, che fino al 31 maggio rappresentava la Repubblica davanti alla CEDU, e chiede copia delle eventuali comunicazioni intercorse.

Numerose le richieste di approfondimento sulla figura del nuovo incaricato. Repubblica Futura vuole sapere quali siano le esperienze professionali che hanno portato alla scelta di Calamaro e domanda se il professionista possieda le competenze linguistiche necessarie per operare davanti alla Corte di Strasburgo, oltre a una conoscenza adeguata dell’ordinamento sammarinese.

I consiglieri chiedono inoltre di sapere chi abbia proposto il nome dell’avvocato al Congresso di Stato e attraverso quali modalità sia stato individuato. Nell’interrogazione si domanda infatti di chiarire “quale o quali membri del Congresso di Stato abbiano individuato e attraverso quali canali la figura dell’avvocato Luciano Calamaro”.

Un altro punto riguarda i costi dell’operazione. Repubblica Futura chiede spiegazioni sul compenso mensile di 1.250 euro previsto per il nuovo incarico, evidenziando che alla precedente Agente del Governo era riconosciuto un corrispettivo inferiore. Vengono inoltre richiesti dettagli sulle spese di funzionamento e sui costi annuali delle trasferte necessarie per l’attività presso la Corte europea.

L’interrogazione affronta anche il tema delle professionalità disponibili all’interno della Repubblica. I consiglieri vogliono sapere se il Governo abbia valutato figure appartenenti all’Avvocatura dello Stato, al Dipartimento Affari Esteri, all’Ordine degli Avvocati e Notai o ex magistrati prima di affidare l’incarico a un professionista esterno.

Tra i quesiti compare inoltre la richiesta di chiarire se la nomina sia collegata alla procedura per la selezione dell’Avvocato Generale dello Stato e se corrisponda al vero che Calamaro fosse stato preso in considerazione per quel ruolo.

Nella conclusione del documento, Repubblica Futura chiede al Congresso di Stato di valutare il ritiro della delibera e di affidare temporaneamente l’incarico a un funzionario pubblico già in servizio fino al completamento della selezione per l’Avvocato Generale dello Stato. Per tutti i punti sollevati è stata richiesta una risposta scritta.