San Marino. Augusto Michelotti sul PST: “Un’automobile vecchia di 34 anni…”
Quando si cerca di spiegare le imbecillità di taluni provvedimenti presi da questo fantasmagorico governo, se non si è esperti in una determinata materia, è estremamente difficile far capire il perché e il percome certi trionfalismi non sono altro che specchietti per le allodole che spacciano il bronzo per oro e nulla più. Proviamo allora ad usare uno stratagemma che serva a semplificare i ragionamenti; paragoniamo il nostro vecchio ed esausto PRG ad un’automobile della veneranda età di 34 anni, tra l’altro una vecchia berlina di poco pregio che non ha mai avuto in passato adeguati interventi di rigenerazione per cui adesso se ne va in giro per il territorio sbuffando e caracollando con sommo rischio di pericolosità per sé stessa e soprattutto per gli altri. Oggi, i nostri eroi dell’ultim’ora, tecnici e politici della Segreteria al Territorio e all’Ambiente, hanno pensato di rigenerare la vecchia caffettiera (il vecchio PRG) cambiandogli le gomme e rabboccando il livello dell’olio, sperando così di aver riparato e guarito ogni male dell’auto che continua a circolare per il paese ancora in evidente stato di precarietà e pericolosità. Meglio sarebbe stato far fare un “check- up” completo alla macchina da un’officina specializzata o, meglio ancora, comprare un’auto nuova che avrebbe garantito sicurezza e tolto ogni preoccupazione. Per traslazione, questo territorio avariato da decenni di saccheggi e abusi di cui oggi tutti sembrano essersi dimenticati, avrebbe bisogno quanto meno di un PRG vero e al passo con i tempi, invece di un cosiddetto “Piano Strategico Territoriale” che non è altro che una toppa parziale che non risolve la miriade di problemi che affliggono il nostro Paese ma che ha la fantomatica presunzione di essere la panacea di tutti i problemi.
Forse qualche problema (di profumo clientelare e demagogico) lo risolvono, ma di fronte alla complessità delle problematiche Generali, questo provvedimento scompare nella sua banalità della serie meglio di niente; a volte, rispetto alla presa dei fondelli, è meglio niente (personalmente preferisco il tutto al meglio di niente. Ma qui il salto culturale diventa importante). Mi si dice che molti Comuni nei dintorni hanno spesso fatto uso di questo strumento urbanistico, è vero, ma quando lo fanno di solito si appoggiano ad un PRG che ha mediamente meno di 10 anni, perché in Italia quando un PRG scade, l’Ufficio Urbanistico competente ne presenta uno nuovo (per legge e non farlo è reato), per poter rendere lo strumento Urbanistico più importante per qualsiasi Territorio, adeguato alle trasformazioni socio-ambientali sul e del territorio che nei tempi odierni sono veloci e importanti.
Ho sentito dire da Consiglieri e Segretari di partito, nel dibattito consigliare, ingenerosamente a dire il vero, che negli ultimi 34 anni nessun Segretario di Stato al Territorio e all’Ambiente ha mai cercato di fare un nuovo PRG. Mi permetto di dissentire in quanto, nella mia passata esperienza nel Governo “Adesso.sm” e nella mia veste di Segretario di Stato al Territorio e all’Ambiente assieme allo staff dell’Architetto Stefano Boeri e al bravissimo personale della Segreteria al Territorio del tempo, abbiamo completato il progetto di un nuovo PRG denominato “San Marino Giardino d’Europa” che è stato adottato dal Congresso di Stato a fine settembre del 2019 ma che non si fece in tempo (per sopraggiunta crisi e caduta di governo) a presentarlo in Consiglio GG in prima lettura.
Naturalmente il sig. Stefano Canti, mio successore al Territorio, si è guardato bene di utilizzare (con le dovute e necessarie correzioni) un PRG di qualità già bello e pronto (e già pagato e saldato) a costo zero; l’ha infilato in un cassetto e amen. Ma non vorremo fare qualcosa di utile e necessario per il Paese!!??!? Guai a Dio, e dopo come facciamo a gestire il Territorio a nostro piacimento? Meglio fare un Piano Strategico che sembra dire tutto e praticamente non risolve niente se non a parole, il tempo ci dirà come finirà questa storiella, quella del governo specializzato in tanta propaganda e tante chiacchere e tanti fatterelli di normale manutenzione territoriale spacciati per interventi infrastrutturali, utili forse ma non certo indispensabili; in compenso abbiamo un treno che finalmente può sferragliare per altri 150 mt.
Qualcuno conosce i termini economici di “costi e benefici”? Per altre cose senz’altro più utili però non ci sono mai i fondi. Con meno della cifra prevista per la realizzazione del demenziale “Ciuf – Ciuf” dei nostri beneamati politici simpaticoni, si sarebbe potuto retribuire un gruppo di lavoro per elaborare un nuovo PRG, ad esempio; ma per farlo ci vorrebbe coraggio. Ma questo governo lo vuole regolamentare questo territorio si o no? Vuole fare un minimo di programmazione economico-culturale-sociale e guardare verso il futuro? Forse per fare un nuovo PRG un po’ di competenze bisognerebbe averle, bisognerebbe masticare un po’ di Urbanistica con la “U” maiuscola. Che palle essere governati da una manica di allegroni incompetenti un po’ in tutti i settori. Dove andremo a finire? Stiamo finendo male; lo dico da inguaribile ottimista che sta diventando pessimista.
Augusto Michelotti – Area Democratica


