Delfini Metropolitani con il Nastro Rosa: Promed e Marina Militare insieme per il secondo anno
In occasione dellaprima tappa del Nastro Rosa Tour della Marina Militare Italiana, torna per il secondo anno consecutivo la collaborazione fra il progetto PROMED “Delfini Metropolitani”, promosso da Fondazione Acquario di Genova ETS e che coinvolge diverse strutture di Costa Edutainment, e il Nastro Rosa Tour. La collaborazione, che prende il nome di Delfini Metropolitani con il Nastro Rosa, conferma un’alleanza virtuosa che mette insieme la vela, la scienza e la tutela del mare, lungo la rotta del Nastro Rosa Tour, fino alla tappa conclusiva di Genova.
Dal palco del Nastro Rosa Tour, Stefano Furlati, Coordinatore scientifico del Polo Adriatico Costa Edutainment annuncia la ripartenza delle attività di ricerca sui cetacei in Adriatico
per il progetto PROMED (PRotecting MEditerranean Diversity). Il progetto (https://www.promedproject.org), promosso dalla Fondazione Acquario di Genova ETS e finanziato da Aderholt-Goh Trust, coinvolge diverse strutture del gruppo Costa Edutainment: l’Acquario di Genova e, in Romagna, l’Acquario di Cattolica e il parco Oltremare 2.0 di Riccione, operative dall’estate 2024 attraverso l’unità di ricerca locale “Delfini Metropolitani Adriatico”.
Gli equipaggi del Nastro Rosa Tour: sentinelle del mare, come i cittadini
Per tutta la durata del Nastro Rosa Tour, gli equipaggi in gara saranno coinvolti direttamente come cittadini-scienziati e potranno segnalare gli avvistamenti. Una pratica che dal Nastro Rosa Tour si estende a tutti i fruitori del mare, grazie agli strumenti PROMED a disposizione di tutti:
- Il Numero WhatsApp (+39 379 153 8203) dedicato alla citizen science, dove segnalare gli avvistamenti. Le segnalazioni, complete di immagine ad alta definizione, posizione geografica, data e ora, verranno verificate dai ricercatori e integrate nella piattaforma Intercet.it (https://www.intercet.it/).
- Il Video animato, disponibile in più lingue, che illustra in modo immediato e semplice, la presenza dei cetacei nel Mediterraneo, le minacce alla loro conservazione a causa di attività umane e cambiamenti climatici, gli obiettivi del progetto PROMED e fornisce le linee guida per gli avvistamenti da parte dei cittadini.
La ricerca sull’Adriatico: un presidio scientifico dal 2024
Il Team Delfini Metropolitani Adriatico opera monitorando un’ampia area nel nord del Mare Nostrum, con base operativa dal Marina di Cattolica, che mette a disposizione due imbarcazioni – un gommone di 8 metri di lunghezza con motore fuoribordo e un cabinato Striker 44 Sport Fisherman di 14 metri di lunghezza – oltre allo skipper e al carburante.
A bordo delle imbarcazioni, i biologi marini di Acquario di Cattolica e Oltremare 2.0 di Riccione, studiano la popolazione di cetacei nel tratto di mare tra Cervia e Senigallia, non solo fotografando ma anche registrando i suoni prodotti dai delfini, per foto-identificare le popolazioni e studiarne comportamenti e linguaggi. La loro strumentazione che consiste di fotocamere con teleobiettivo e GPS, idrofoni e, novità 2026, un drone, contribuisce a rilevare e mappare la presenza dei mammiferi marini nel Mar Mediterraneo. I dati vengono riportati sulla piattaforma GIS Intercet (www.intercet.it), che già contiene un ricchissimo database proveniente da oltre 50 istituti di ricerca mediterranei in più di 20 anni di attività sul campo coordinati dalla Fondazione Acquario di Genova ETS.
Sulla costa Adriatica il team di ricerca ha monitorato un’area di 25 miglia nautiche tra Cervia e Senigallia, intercettando i principali attrattori per cetacei, le attività di pesca a strascico e le piattaforme di estrazione, attive e dismesse. I ricercatori hanno scoperto che la costa dell’Adriatico settentrionale ospita prevalentemente delfini della specie tursiope (Tursiops truncatus). Fra questi “Senzapinna”, l’esemplare più facilmente riconoscibile a causa di un visibile trauma occorso durante la vita, che, avvistato diverse volte durante le due stagioni di monitoraggio, non solo è diventato simbolicamente la mascotte del team, ma anche un prezioso testimone dell’esistenza di popolazioni residenti nell’area di studio romagnola.
Presentazione internazionale e risultati scientifici
Il progetto Promed, con la sua espansione sulla costa adriatica, è stato presentato nel 2025 alla Convention annuale dell’Associazione Europea dei Mammiferi Acquatici (EAAM), in un seminario condotto da Guido Gnone, Coordinatore Scientifico dell’Acquario di Genova e del progetto PROMED, sottolineando l’impegno delle strutture zoologiche nella ricerca e conservazione.
I dati raccolti nelle stagioni 2024-2025 sulla riviera romagnola saranno presentati al prossimo Congresso Annuale della Società Italiana di Biologia Marina (Roma, 10-12 giugno 2026), all’interno del workshop del Gruppo Cetacei.


