San Marino. USL: I giovani sono alla ricerca di posti di lavoro di qualità e liberi dal fenomeno della violenza
Mentre sfortunatamente la cosiddetta Gig economy, quella dei lavoretti temporanei e sottopagati, in barba a diritti faticosamente conquistati e alla dignità dei lavoratori, sta facendo venire avanti l’ombra dello sfruttamento in molte parti del mondo, alle nostre latitudini lavoratori molto più attenti al tema delle tutele si stanno dimostrando intolleranti ai luoghi di lavoro dove avvengono soprusi.
Come USL abbiamo istituito l’Osservatorio su Molestie e Violenze nel mondo del Lavoro proprio per centrare l’obiettivo di rendere le persone più consapevoli dei propri diritti. Se è vero, dunque, che c’è ancora tanto sommerso e che troppe persone che subiscono violenza non denunciano, è altrettanto vero che l’attività di formazione e orientamento sta dando i suoi frutti. Lavoriamo affinché, grazie anche ai giusti strumenti normativi, chi è vittima di comportamenti scorretti o peggio di violenza e molestie, possa difendersi senza rischiare il posto di lavoro.
Sono purtroppo molti i giovani che pur lavorando, stanno attivamente cercando nuove opportunità, che si guardano intorno inviando curriculum e facendo colloqui per cambiare lavoro. Verrebbe allora da dire che oggi la vera sfida non è investire in IA ma trattenere il capitale umano e rendere i posti di lavoro maggiormente attrattivi.
Contesti dove mobbing e altri fenomeni non rispettosi della dignità umana, vengono posti in essere come fossero la normalità, hanno poca speranza di attrarre o trattenere lavoratori. La fiducia, il benessere psicologico e infine la chiarezza retributiva, sono i fattori a cui i candidati danno maggior importanza. E anche qui serve fare passi da giganti a causa del fenomeno del gender pay gap, divario retributivo di genere, al quale San Marino non è purtroppo estraneo, e che rischia di tradursi in violenza economica nei confronti di chi magari viene assunto ad un livello inferiore rispetto a quello di spettanza, considerate le mansioni svolte. Si tratta di temi molto importanti che in qualche modo cercano di intercettare il disagio giovanile e che hanno però anche molto a che fare con la crescita del Paese che, nemmeno in termini di produttività, può permettersi di rinunciare al proprio capitale umano.
Una dei due responsabili dell’Osservatorio VeM di USL, Samantha Santagada, ne ha parlato nella cornice di una serata dal titolo ‘Adolescenza e prevenzione’ organizzata dall’Associazione 121. In quel contesto tra le altre cose ha detto “educare al consenso, al rispetto dei confini, alla gestione delle emozioni, al riconoscimento delle relazioni disfunzionali, serve anche a costruire futuri luoghi di lavoro più sani. La violenza non nasce adulta all’improvviso, spesso cresce dove si normalizzano diktat, svalutazione, umiliazione e silenzio.
Come Osservatorio vogliamo contribuire a romperlo questo silenzio, ascoltando le persone, rendendo più chiari i percorsi di aiuto, collaborando con la rete dei servizi e portando il tema della dignità, del rispetto e della sicurezza psicologica anche dentro il mondo del lavoro”.
L’Accordo raggiunto al Tavolo Tecnico dedicato al contrasto alle molestie e violenze nei luoghi di lavoro, tra Governo, Ass.ni datoriali e OOSS, sfocerà a breve in un testo normativo con tutele importanti quali le dimissioni per giusta causa e i congedi retribuiti per chi segue percorsi di protezione certificati.
Unione Sammarinese Lavoratori – USL


