All’Università di San Marino una serie di seminari per “risignificare il nostro saper pensare, progettare e costruire”
L’iniziativa, in programma da domani a sabato, è curata dal corso di laurea in Design
“Spinti a percepire, soprattutto se appartenenti alle giovani generazioni, un senso di indeterminatezza, insicurezza, debolezza e smarrimento, pensiamo che la corrente visione ecosistemica del Design, che fonde insieme ambiti tecnici, umanistici e ambientali, possa contribuire a offrire e fissare alcuni vincoli, principi e valori positivi ai quali ancorarci e sui quali risignificare il nostro saper pensare, progettare e costruire”. Questa, nelle parole degli organizzatori, la base da cui si svilupperanno i seminari di “S/Confinare”, un’iniziativa curata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e in programma sul Titano, ma non solo, da giovedì 28 a sabato 30 maggio nell’ambito del dottorato nazionale in Design per il Made in Italy dell’Ateneo della Campania.
Gli approfondimenti previsti rientreranno in tre cornici tematiche: autore, spazio e comunità. “Attraverso interventi multidisciplinari – spiegano dallo staff del corso di laurea in Design dell’Ateneo sammarinese – cercheremo di comprendere come i confini si aprano, si spostino o si consolidino, aprendo nuove prospettive di riflessione su identità, partecipazione e dimora nel mondo contemporaneo”.
Dieci le figure coinvolte per curare i seminari in agenda, sviluppati partendo da studi, approfondimenti e rielaborazioni collegati ai progetti e alle tesi di ricerca svolte dagli autori nel proprio percorso di dottorato. Oltre agli interventi, offerti nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, il programma prevede una “camminata sociale” e panoramica nel centro storico del Titano, una visita a San Leo per scoprire le attività della cooperativa “Fer-Menti Leontine” e un percorso guidato nel centro manifatturiero della società cooperativa sociale di San Patrignano, dove sono presenti laboratori di formazione e produzione artigianale.
“Le attività previste – specificano dal corso di laurea in Design – permetteranno di intrecciare riflessione teorica e casi studio concreti, attivando un dialogo tra ricercatori, docenti, progettisti, istituzioni culturali e attori territoriali, coinvolgendo diverse voci e competenze”.
I relatori scientifici del progetto sono Elena Brigi, Massimo Brignoni e Riccardo Varini, che interverranno insieme a Silvia Gasparotto, Giorgio Dall’Osso, Sergio Brugiolo, Ilaria Ruggeri, Margo Lengua, Anna Guerra, Linda F. Amodeo e Noemi Biasetton. L’iniziativa è coordinata da Alice Cappelli, Angela Ferraro, Federica Pugliese e Rossella Ronca, che frequentano il dottorato nazionale in Design per il Made in Italy dell’Ateneo della Campania.


