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San Marino. “Donne che cambiano il mondo”: ufficializzate tutte le candidate al Premio Internazionale Emma Rossi. Sono 17, provenienti da tutto il mondo

di Angela Venturini.

Un Premio Internazionale dedicato ad una donna che ha lasciato il segno nel contesto sociale, politico e culturale sammarinese, è sicuramente un percorso di memoria, ma soprattutto è uno strumento di promozione di valori che si innestano su quella memoria. Non è un caso, dunque, che il Premio intitolato a Emma Rossi, nelle sue varie edizioni, abbia toccato i temi pregnanti della sua opera. In questa quarta edizione, vista la concomitanza del 70esimo anniversario di fondazione dell’ISS, è stato indirizzato a richiamare l’attenzione sul valore umano, civile e sociale della cura e dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria per tutti. Pertanto, il perimetro entro il quale era d’obbligo individuare le candidature al Premio Emma Rossi per questa edizione è stato finalizzato a riconoscere, promuovere e sostenere donne che si siano distinte in questo ambito, dai settori più difficili della ricerca scientifica (le famose STEM) fino alle donne che operano negli ospedali, nella docenza, nelle associazioni umanitarie. “Donne che cambiano il mondo” è il titolo di questa edizione e, scorrendo i vari curricula, mai denominazione fu più azzeccata proprio per il segno che ciascuna di esse sta lasciando nella società.

L’8 marzo scorso è scaduto il termine della presentazione delle candidature, aperte a persone civili, associazioni, enti, istituzioni. Ne sono arrivate 17, ufficializzate dalla presidente Patricia Busignani nel corso di una serata che si è tenuta mercoledì sera a Domagnano. Eccole.

Maria Teresa Zalazar, Argentina, proposta dalla Comunità sammarinese in Argentina.

Francine Ntoumi, Congo, proposta dal Console onorario di San Marino in Congo.

Alaa Al-Najar, Palestina-Gaza, proposta dal Direttivo del Ritrovo dei lavoratori di Serravalle.

Annamaria Colao, Italia, proposta dalla presidente della SUMS Femminile Alba Baredi.

Gina Ancora, Italia, proposta dalla presidente del Soroptimist Francesca Barbieri.

Daniela Savioli, San Marino, proposta dall’Associazione Karibuni.

Sara Bucci, San Marino, proposta dalla Consulta sammarinese per l’informazione.

Suor Lorella Chiaruzzi, San Marino, proposta da Carità senza confini e dal Centro Sociale Sant’Andrea.

Lorena Fornasir, Italia, proposta dalla presidente dell’Associazione famiglie affidatarie Marina Agata Gattei.

Maria Pia Ruggeri, Italia, proposta da Daniela Veronesi.

Milva Ceccoli, San Marino, proposta da un gruppo di cittadine.

Maliaa Shamallakh, Palestina-Gaza, proposta da UNIRSM.

Francesca Testoni, Italia, proposta da Andreina Mazza e Jader Tosi.

Kemi Badenoch, Gran Bretagna, proposta dall’Ambasciatore Paolo Rondelli.

Anna Maria Moretti, Italia, proposta dalla presidente di UDS Valentina Rossi.

Maria Mercedes Rossi (Mara), Italia, proposta dalla Comunità Papa Giovanni XXIII.

Rosa Stornaiuolo, Italia, proposta dal presidente della Onlus Il tappeto di Iqbal, Giovanni Paolo Savino.

Sarà davvero compito arduo per la commissione giudicatrice che dovrà scegliere “la migliore” perché simbolicamente sono tutte le migliori e tali comunque rimarranno nella storia del Premio Emma Rossi.

Il Premio è di 5.000 euro e sarà assegnato da un’apposita Giuria,tutta al femminile, così composta: Antonella Polimeni (Rettrice dell’Università Sapienza di Roma) – Presidente, e dalle dottoresse Bianca Caruso, Anna Castellucci, Maria Luana Stacchini.