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Abitare accessibile: una sfida europea che riguarda anche San Marino

In tutta Europa il tema dell’abitare accessibile e adeguato per le persone con disabilità e per le persone anziane con ridotte capacità motorie è sempre più riconosciuto come una questione centrale di diritti, inclusione e sostenibilità sociale. Non si tratta di interventi settoriali o emergenziali, ma di politiche strutturali indispensabili per garantire la Vita Indipendente, prevenire l’istituzionalizzazione e sostenere una società che cambia e invecchia.

Anche il Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità ha più volte evidenziato come l’assenza di politiche efficaci sull’abitare accessibile rappresenti un ostacolo rilevante, in particolare per quanto riguarda il diritto a vivere nella comunità e a scegliere dove e con chi abitare. Le osservazioni del Comitato chiariscono che l’accessibilità del costruito non è un aspetto meramente tecnico, ma parte integrante degli obblighi degli Stati ai sensi degli articoli 9, 19 e 28 della Convenzione.

Negli ultimi mesi, numerose organizzazioni europee e internazionali hanno approfondito questo tema, contribuendo a costruire un quadro di riferimento chiaro e condiviso.

Esistono studi pubblicati dalla European Association of Service Providers for Persons with Disabilities (EASPD), che analizzano politiche e pratiche in diversi Paesi europei e sottolineano come la disponibilità di abitazioni accessibili, adeguate e sostenibili sia una condizione essenziale per rendere effettivo il diritto a vivere nella comunità. Tali ricerche evidenziano inoltre che la maggior parte del patrimonio edilizio esistente, in particolare quello privato, rimane difficilmente accessibile, poiché le norme di accessibilità si applicano prevalentemente alle nuove costruzioni o alle grandi ristrutturazioni.

Una riflessione analoga emerge anche dalla risoluzione del Forum Europeo sulla Disabilità (European Disability Forum – EDF) sul diritto a un’abitazione accessibile e a prezzi sostenibili. La risoluzione richiama l’attenzione sul fatto che la carenza di alloggi accessibili limita concretamente le possibilità di scelta, autonomia e partecipazione sociale delle persone con disabilità, incidendo sulla qualità della vita e sui percorsi di inclusione.

A completare questo quadro, anche le analisi dell’OCSE (OECD) mostrano come l’accesso all’abitazione sia strettamente legato all’autonomia personale, alla partecipazione sociale e alla prevenzione della povertà. Le persone con disabilità, evidenzia l’OCSE, affrontano spesso costi abitativi più elevati a fronte di redditi mediamente più bassi, rendendo necessario un intervento pubblico mirato per evitare nuove forme di esclusione.

Questo dibattito europeo e internazionale offre spunti importanti anche per San Marino, dove il tema dell’abitare accessibile, così come la disabilità più in generale, non appare tra le priorità dell’agenda politica.
Pur in presenza di competenze, professionalità ed esperienze significative in tale settore, manca ancora una riflessione sistematica sull’housing accessibile come politica trasversale, capace di tenere insieme disabilità, invecchiamento, autonomia e qualità della vita. Non di rado, si riscontra infatti la difficoltà di individuare o reperire alloggi, anche in affitto, che siano realmente fruibili da persone con disabilità o da persone anziane con ridotte capacità motorie.  

Le difficoltà legate all’accessibilità delle abitazioni incidono in modo diretto e concreto sulla possibilità di mantenere o costruire percorsi di Vita Indipendente, di sostenere l’autonomia delle persone anziane e di alleggerire la pressione che oggi grava su famiglie, servizi e strutture residenziali. Allo stesso tempo, limitano la possibilità di sviluppare soluzioni di vita nella comunità coerenti con i principi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

Riteniamo giusto aprire anche a San Marino un confronto condiviso e costruttivo, che coinvolga istituzioni, tecnici, operatori del settore, associazioni e cittadini, per affrontare in modo sistematico il tema dell’accessibilità del costruito esistente, pubblico e privato. Un confronto che riguardi anche le politiche di adattamento e ristrutturazione accessibile, il ruolo dell’edilizia pubblica nella promozione dell’autonomia e dell’inclusione, nonché il necessario coordinamento tra politiche abitative, disabilità e invecchiamento.

Per maggiori informazioni:

• EDF – risoluzione sul diritto a un’abitazione accessibile
https://www.edf-feph.org/publications/edf-resolution-the-right-to-affordable-and-accessible-housing-for-persons-with-disabilities/

• EASPD – Building inclusive housing: Perspectives from across Europe
https://easpd.eu/publications-detail/building-inclusive-housing-perspectives-from-across-europe/

• EASPD – contributo al Piano Europeo per l’abitazione
https://easpd.eu/fileadmin/user_upload/Publications/Policy_Papers/Final_EASPD_s_Contribution_to_the_EU_Affordable_Housing_Plan_.pdf

• OECD – Ensuring affordable, accessible housing for people with disabilities
https://www.oecd.org/housing/ensuring-affordable-accessible-housing-for-people-with-disabilities.htm

• ENIL – Approccio “Housing and Support First”https://enil.eu/enil-demands-housing-and-support-first-approach-for-deinstitutionalisation/

Abitare in modo accessibile non riguarda solo alcune persone, ma incide sulla qualità della vita e sulla sostenibilità dell’intera comunità. 

Attiva-Mente (comunicato stampa)