Pianificazione strategica e concretezza: il nuovo volto del territorio sammarinese
Un confronto aperto, orientato al futuro e fortemente ancorato alle esigenze reali della cittadinanza. La serata pubblica svoltasi ieri presso la Sala Montelupo di Domagnano ha rappresentato un passaggio significativo nel percorso di rinnovamento delle politiche territoriali della Repubblica di San Marino. Al centro dell’incontro, la presentazione della nuova Legge di Pianificazione Territoriale Strategica, promossa dalla Segreteria di Stato per il Territorio e condivisa dalle forze politiche di maggioranza.
L’iniziativa ha evidenziato la volontà di superare definitivamente una fase caratterizzata da frammentazione normativa e rigidità procedurale, per avviare un modello di governo del territorio fondato su visione strategica, semplificazione amministrativa e risposte concrete a bisogni sociali non più rinviabili.
Il Segretario di Stato per il Territorio Matteo Ciacci ha sottolineato come la riforma sia il risultato di un lavoro strutturato e profondamente radicato nella realtà del Paese:
«Si tratta di un progetto “fatto in casa”, costruito studiando i piani infrastrutturali, le consulenze e le analisi sviluppate nel corso degli anni. Abbiamo lavorato per dare risposte concrete a esigenze sociali ormai improcrastinabili, restituendo credibilità all’azione pubblica attraverso strumenti chiari, trasparenti e attuabili».
Dal punto di vista tecnico, l’architetto Luca Battistini ha illustrato i contenuti innovativi della proposta normativa, evidenziando il passaggio a una pianificazione tematica basata su bisogni specifici:
«Questa legge nasce su nuove basi della pianificazione territoriale. Si fonda su esigenze precise come l’edilizia sociale, le residenze per anziani, il cohousing, le comunità abitative e la necessità di ripopolare le aree periferiche, superando la rigidità dei vecchi strumenti urbanistici».
Ampia convergenza è emersa anche nel dibattito politico. Giancarlo Venturini ha evidenziato il valore del percorso condiviso:
«È il frutto di un lavoro durato diversi mesi. Una proposta normativa che punta a fornire risposte concrete alla cittadinanza e a dotare il Paese di uno strumento più snello ed efficace».
Per Alessandro Mancini, la riforma rappresenta un cambio di passo operativo:
«Lo snellimento dei processi decisionali e della burocrazia è uno degli elementi centrali. La legge si concentra su esigenze reali del Paese, come lo sviluppo di progetti di cohousing e studentati, con ricadute positive in tutti i Castelli».
Sul fronte della trasparenza e della partecipazione, Vladimiro Selva ha ribadito l’impostazione del provvedimento:
«Il percorso intrapreso con questa legge è improntato alla massima trasparenza. Ogni singolo passaggio sarà condiviso con le Giunte di Castello e con i cittadini, perché il Territorio riguarda l’intera comunità».
Infine, Luca Lazzari ha richiamato il ruolo strategico dei settori edilizio e immobiliare:
«Sono comparti trainanti dell’economia sammarinese. Questa legge introduce strumenti che evitano le distorsioni del passato e garantiscono maggiore trasparenza, creando un contesto più equilibrato e affidabile».
La fase conclusiva della serata, dedicata al confronto con il pubblico, ha registrato una partecipazione attenta e qualificata. Dai numerosi interventi è emersa con chiarezza l’esigenza di valorizzare il patrimonio edilizio esistente, in particolare il recupero degli immobili sfitti, come scelta strategica per evitare nuovo consumo di suolo e rigenerare il tessuto urbano.
È stata inoltre sottolineata l’importanza di investire sulle piccole opere di prossimità, capaci di incidere concretamente sulla qualità della vita quotidiana: marciapiedi sicuri, piste ciclabili, parchi e spazi verdi sono stati indicati come elementi fondamentali per rendere i Castelli più vivibili, accessibili e a misura di comunità.
Un contributo che ha confermato come la nuova pianificazione territoriale non sia percepita solo come uno strumento normativo, ma come una leva concreta per migliorare il benessere diffuso e rispondere alle aspettative di chi il territorio lo vive ogni giorno.
«L’ascolto non si esaurisce con questo incontro – ha concluso Ciacci – perché una riforma di questa portata vive del confronto continuo con chi il territorio lo abita e lo vive ogni giorno».
L’esame del PdL in prima lettura è atteso a febbraio e l’obiettivo è l’approvazione definitiva entro il primo semestre del 2026, coinvolgendo attivamente la cittadinanza. Fin da ora, infatti, è possibile per chiunque proporre suggerimenti inoltrandoli attraverso il sito della Segreteria.
Con questo percorso, la Repubblica di San Marino sceglie di investire su una visione moderna e responsabile del proprio sviluppo, trasformando il territorio in una leva concreta di qualità della vita, coesione sociale e crescita sostenibile.
C.S. Segreteria Territorio



