Consiglio Grande e Generale, sessione di gennaio tra accordo Ue, riforme e temi sensibili
Si aprirà lunedì 19 gennaio la nuova sessione del Consiglio Grande e Generale, convocata su più giornate e destinata a protrarsi fino a lunedì 26 gennaio 2026. Il calendario dei lavori prevede sedute distribuite tra pomeriggi e mattinate, con la possibilità, in alcune giornate, di andare oltre l’orario ordinario, a conferma di un ordine del giorno particolarmente ampio e articolato.
La sessione prenderà avvio con la consueta fase dedicata alle comunicazioni, che comprende le risposte a interpellanze e interrogazioni. Seguiranno alcune nomine in organismi di rilievo istituzionale, tra cui la Commissione per le Politiche Giovanili e il Comitato per i Progetti di Sviluppo, chiamati a rinnovare componenti a seguito di richieste di sostituzione.
Una parte centrale dei lavori sarà dedicata alla prosecuzione dell’esame di progetti di legge già avviati. Tra questi figura la seconda lettura del provvedimento sull’Indicatore della Condizione Economica per l’Equità (ICEE), presentato dalla Segreteria di Stato per gli Affari Interni, destinato ad avere un impatto diretto sui criteri di accesso alle prestazioni sociali. Sempre in seconda lettura approderanno in Aula anche le disposizioni in materia di sandbox normative, la riforma sulla cittadinanza per naturalizzazione e il progetto di legge dedicato alla comunità dei cittadini sammarinesi residenti all’estero.
Ampio spazio sarà riservato al tema dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea. È previsto un aggiornamento del Segretario di Stato per gli Affari Esteri sullo stato del negoziato, affiancato dalla prosecuzione dell’esame della relazione del Segretario di Stato per gli Affari Interni sulle azioni necessarie a gestire le nuove disposizioni derivanti dall’Accordo, in termini di competenze, risorse e valutazioni d’impatto. Su questo dossier è inoltre in programma la votazione di un ordine del giorno che impegna gli organi istituzionali a dare seguito alle iniziative necessarie per l’attuazione delle misure previste.
Nel corso della sessione il Consiglio sarà chiamato anche a ratificare un numero consistente di decreti-legge e decreti delegati. I provvedimenti spaziano dall’introduzione straordinaria e temporanea del permesso di soggiorno provvisorio per l’emergenza Palestina, alle disposizioni urgenti sul reclutamento del personale docente, fino alle misure per il contenimento dei costi dell’energia a favore delle imprese energivore, alla disciplina delle cripto-attività e alla digitalizzazione degli atti giudiziari.
Tra i passaggi più rilevanti figura inoltre la ratifica dell’accordo sullo stabilimento delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica di San Marino e lo Stato di Palestina, concluso mediante scambio di note nell’ottobre 2025, che rappresenta un atto significativo sul piano delle relazioni internazionali.
La sessione affronterà anche temi di forte impatto sociale e politico. È prevista, in prima lettura, la discussione del progetto di legge qualificata per l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta su presunte responsabilità politiche e amministrative nella gestione di soggetti condannati per abusi sessuali su minori. A questo tema sono collegate numerose Istanze d’Arengo che chiedono interventi più incisivi in materia di tutela dei minori, controlli sui soggetti che operano a contatto con persone vulnerabili e l’istituzione di registri specifici per reati a sfondo sessuale.
Non mancheranno altri provvedimenti in prima lettura, tra cui le modifiche a norme del Codice Penale, la revoca delle riserve alla Convenzione multilaterale di mutua assistenza amministrativa in materia fiscale e ulteriori istanze legate ai diritti delle persone con disabilità.
A chiudere i lavori saranno le votazioni su diversi ordini del giorno che impegnano il Congresso di Stato su questioni delicate, dal risarcimento dei danni legati all’indagine Varano, ai rapporti internazionali, fino a richieste di chiarimento su presunte interferenze o condizionamenti nei confronti del potere giudiziario e di altri organismi indipendenti.


