Attualità

Cordoglio del Comites per le vittime di Crans-Montana

Riceviamo e pubblichiamo

Il Comites San Marino, colpito come tutti dalla tragedia di Crans-Montana,
consumatasi nella notte del primo gennaio al lounge bar Le Constellation, esprime il
suo cordoglio e la sua vicinanza a tutte le famiglie delle vittime e dei feriti e si stringe
a loro con il cuore spezzato. Tra coloro che hanno perso la vita anche 6 italiani,
Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Riccardo Minghetti, Sofia
Prosperi e Giovanni Tamburi, tutti minorenni che si trovavano in Svizzera, paese
dove vivono 660.000 italiani.
“Sono state ore interminabili – ricorda il Presidente del Comites San Marino
Alessandro Amadei – quando ogni minuto che passava, pesava come un macigno e
quando le chiamate drammatiche e le illusioni che si affievolivano con il trascorrere
del tempo tenevano le famiglie dei giovani aggrappate ai telefoni in attesa di notizie,
in un’agonia straziante. Giorni in cui la parola “disperso” dava comunque speranze
che purtroppo si sono spente, quando ai genitori è arrivata la comunicazione che non
avrebbero mai voluto ricevere del riconoscimento delle giovani vittime, avvenuto
grazie alla comparazione del Dna.
Giovani vite spezzate nel fiore degli anni, sogni interrotti da un incendio che ha
trasformato una notte di festa in un incubo proprio in un luogo dove i nostri ragazzi
avrebbero dovuto trascorrere momenti di spensieratezza e vivere la loro socialità.
Per questo l’iniziativa di spegnere le consolle in tutte le discoteche d’Italia per un
minuto all’una di notte del prossimo sabato è un gesto semplice ma di alto valore
simbolico che consente a tutti noi di riflettere sulla estrema gravità di quanto
accaduto. Una strage che con un po’ di prevenzione e buon senso si sarebbe potuta
evitare, essendosi trattato di un incendio, a quanto pare, appiccato da un piccolo
fuoco d’artificio sparato contro la schiuma insonorizzante del controsoffitto del
lounge bar.
Ma questo è il momento del dolore, del silenzio, in cui non cerchiamo spiegazioni o
responsabilità o colpe, anche se apprezziamo la franchezza dell’Ambasciatore
italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado, il quale senza tanti giri di parole ha
dichiarato con tanta amarezza che il “reato commesso è troppo grave” e che “in Italia
un locale così sarebbe stato chiuso in cinque giorni”. Le sue parole sono quelle di chi
ha visto il dolore negli occhi dei genitori, di chi ha dovuto dare notizie che nessuno
vorrebbe mai comunicare. Un ringraziamento profondo e sincero a tutti i soccorritori
per il lavoro straordinario che hanno svolto e per averci fatto ricordare quanto grande
possa essere l’essere umano quando si mette al servizio del prossimo” – conclude il
Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei.

Comites San Marino