San Marino. Il Team Casadei-Segnini vince a Vasto la prima gara della stagione nella competizione colombofila
Non è solo una vittoria sportiva quella consumata il 5 aprile, è una storia di resilienza e determinazione quella che arriva dai cieli dell’Adriatico. Il Team Casadei-Segnini ha centrato il primo successo stagionale nella gara con partenza da Vasto, portando la bandiera sammarinese sul gradino più alto del podio in una competizione che ha visto al via ben 548 colombi.
Una Volata a 80 km/h
La protagonista assoluta è lei: la femmina matricola 23312. Ha coperto i 290 km che separano il punto di rilascio abruzzese dal Titano mantenendo una velocità media di 80,42 km/h. Un ritmo forsennato che le ha permesso di sbaragliare la concorrenza, ma che assume ulteriore valore se si guarda a ciò che questa atleta ha passato solo poche settimane fa.
Contro ogni pronostico: l’attacco del falco
L’allevatore Luca Casadei racconta con emozione una storia che avrebbe potuto avere un finale ben diverso. Il 24 febbraio scorso, durante un volo di addestramento da Pesaro, la “23312” è stata vittima dell’attacco di un falco. È riuscita a fuggire per miracolo, ma l’ala ne è uscita devastata: la perdita delle penne di mezza ala sembrava aver messo fine anzitempo alla sua stagione agonistica. “Per venti giorni ha dovuto allenarsi da sola,” spiega Casadei. “Non riusciva a reggere il passo e le distanze del gruppo. Abbiamo lavorato con pazienza, rispettando i suoi tempi e la sua voglia di tornare a volare.”
Una Pasqua di Gloria
Quella che sembrava una stagione compromessa si è trasformata in un trionfo. Il recupero individuale, curato con dedizione dal duo composto da Luca Casadei e Alessandro Segnini, ha dato i suoi frutti nel momento più importante. La vittoria a Vasto rappresenta il miglior regalo di Pasqua possibile per il team, a dimostrazione che nello sport – anche in quello dei colombi viaggiatori – il cuore e la volontà possono superare le ferite più gravi. La piccola campionessa, ritratta nelle mani del suo allevatore, oggi non è più solo una promessa, ma il simbolo di una rinascita che profuma di vittoria.


