Sport

San Marino. Il valore eterno delle Olimpiadi: l’emozione che resta, l’attesa che continua

Il Comitato Pierre de Coubertin di San Marino saluta la conclusione dei Giochi Olimpici con profonda gratitudine e sincera commozione. Questa edizione delle Olimpiadi è stata molto più di un evento sportivo: è stata uno spettacolo umano unico al mondo, capace di unire popoli, culture e generazioni sotto il segno della bellezza, del rispetto e della lealtà. Un racconto universale fatto di sacrificio, talento, cadute e rinascite, che non finirà mai di emozionarci, ben oltre l’ultimo traguardo. Abbiamo assistito a momenti destinati a restare nella memoria collettiva: gesti di fair play, sguardi colmi di determinazione, inchini e abbracci che hanno superato ogni confine. Le Olimpiadi ci hanno ricordato che lo sport, nella sua essenza più autentica, è linguaggio di pace, occasione di incontro e strumento di crescita personale e collettiva. Questo straordinario percorso si è svolto in uno scenario capace di amplificarne la forza simbolica: le montagne, la luce, i luoghi carichi di storia e bellezza, tra i monumenti e i paesaggi riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Un contesto che ha fatto da apripista a uno spettacolo immenso, in cui natura, cultura e sport si sono fusi in un’unica narrazione capace di parlare al mondo intero. Un pensiero particolare va alle giovani generazioni e al mondo della scuola, luoghi in cui i valori olimpici trovano la loro espressione più vera e duratura. Le Olimpiadi parlano ai giovani con un linguaggio che va oltre le parole: insegnano il rispetto delle regole, l’accettazione della sconfitta, la gioia del miglioramento personale, il valore dell’impegno quotidiano. Sono una lezione viva di cittadinanza, di convivenza civile, di responsabilità verso sé stessi e verso gli altri.

Come Comitato, riteniamo fondamentale che la scuola continui a essere il luogo privilegiato in cui lo sport venga trasmesso non solo come prestazione, ma come strumento educativo, capace di formare persone prima ancora che atleti. Ai giovani rivolgiamo un invito sincero: portate con voi le emozioni di questi Giochi, fatene ispirazione per credere nei vostri sogni, per affrontare le difficoltà con lealtà e coraggio, per costruire relazioni fondate sul rispetto e sull’inclusione e sul fair play. Il cammino olimpico, però, non si ferma qui. Con la stessa emozione e con rinnovata attenzione, attendiamo ora l’inizio delle Paralimpiadi di marzo, una delle espressioni più alte dei valori olimpici. Le Paralimpiadi ci ricordano che il limite non definisce la persona e che il coraggio, la resilienza e la dignità meritano sempre visibilità e riconoscimento. Nel solco del pensiero di Pierre de Coubertin, ribadiamo che lo sport non è solo competizione, ma formazione dell’anima, educazione al rispetto e alla responsabilità, patrimonio comune da custodire e trasmettere. Le luci si spengono sugli stadi, pronte a riaccendersi fra pochi giorni per i le Paralimpiadi. Tra montagne, storia e bellezza, i Giochi hanno acceso un sentimento che va oltre il tempo e le medaglie.

È da questa luce che ripartiamo, in attesa di nuove emozioni, nuovi racconti, nuove lezioni di umanità. Quando lo sport riesce a unire, educare e commuovere, diventa patrimonio di tutti. È in quell’istante che le Olimpiadi compiono il loro vero miracolo: trasformare l’emozione in valore, e il valore in futuro. Le Olimpiadi finiscono, ma ciò che hanno acceso nei cuori resta. Resta l’emozione. Resta il valore. Resta l’attesa di continuare a emozionarci insieme con le prossime Parlimpiadi!!

C.s. Comitato Pierre de Coubertin di San Marino – Comitato Nazionale Sammarinese Fair Play