La Reggenza alla cerimonia dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina
La Repubblica di San Marino si è mostrata al mondo con la bandiera biancazzurra da Livigno nella cerimonia di apertura della 25ª edizione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, in cui hanno sfilato il diciassettenne Rafael Mini, che gareggerà nello slalom gigante e speciale a Bormio il 14 e 16 febbraio, con il capo missione Gian Luca Gatti, presidente della Federazione sammarinese sport invernali, il tecnico Leonardo Pasquesi e l’ufficiale di gara Bruno Guidi.
I volti sorridenti dei componenti della delegazione olimpica hanno fatto il giro dei cinque continenti e sono apparsi sui maxischermi dello stadio milanese “Giuseppe Meazza” di San Siro.
San Marino ha sfilato per 72ª tra le 92 delegazioni protagoniste ai Giochi, sotto gli occhi dei Capitani Reggenti, Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, che prima della cerimonia inaugurale hanno preso parte al ricevimento d’onore a Palazzo Reale promosso dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, e riservato ai Capi di Stato e di Governo.
Il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, Christian Forcellini, è al fianco della delegazione e ha seguito la cerimonia in tribuna, che ha visto presente il Segretario di Stato per lo Sport, Rossano Fabbri.
Quasi tre ore e mezza di spettacolo tra emozioni, parole e riti. Alberto Tomba e Deborah Compagnoni all’Arco della Pace e Sofia Goggia a Cortina d’Ampezzo hanno acceso il braciere olimpico, mentre a San Siro dai cinque cerchi olimpici cadeva una pioggia di luci.
Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Organizzatore di Cortina-Milano 2026, ha dato il benvenuto: «L’Italia – ha detto – apre le braccia al mondo. Questi Giochi continuano una gloriosa tradizione e saranno seguiti da miliardi di persone. Sarà un’edizione pioneristica, su un vasto territorio, la più equilibrata di sempre in termini di genere».
Kirsty Coventry si è rivolta agli atleti: «Ce l’avete fatta – ha detto il Presidente del Cio -, siate fieri di essere arrivati fin qui. Ora date il meglio di voi, divertitevi, assaporate ogni momento. Ci regalerete qualcosa di speciale, ci farete sognare, ci mostrerete che la forza non è solo una questione di vittorie ma anche di coraggio, empatia e cuore. Ci insegnerete a rialzarci, non importa quanto pesante sarà stata la caduta».
Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha dichiarato ufficialmente aperte le Olimpiadi, dopo essere arrivato allo stadio di San Siro a bordo di uno storico tram milanese, con alla guida un conducente d’eccezione come Valentino Rossi.
Lo spettacolo è stato un tributo all’arte, la cultura e l’armonia che l’Italia ha portato nel mondo, raccontando dell’eccellenza dall’arte neoclassica, alla musica con Verdi, Puccini e Rossini, alla moda di Giorgio Armani. Sul palco si sono alternate le performance di artisti quali Pierfrancesco Favino, Matilda De Angelis, Sabrina Impacciatore, Ghali, Andrea Bocelli, per raccontare l’Olimpiade nel gioco, l’eleganza, la competizione. Una grande sinfonia di emozioni in contemporanea con Cortina e Livigno.
Stefania Constantini e Dominik Fischnaller hanno letto il giuramento olimpico. Laura Pausini ha dato un’interpretazione suggestiva dell’inno nazionale italiano. L’inno olimpico ha visto il pianista cinese Lang Lang accompagnare al piano il mezzosoprano Cecilia Bartoli e il coro delle voci bianche del Teatro alla Scala di Milano. Andrea Bocelli ha lasciato i brividi con il “Nessun dorma” dalla Turandot.



