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San Marino. DML: basta incidenti annunciati sulla Superstrada, la sicurezza deve diventare priorità

A seguito dell’ennesimo grave incidente avvenuto sulla superstrada, dove una persona è stata investita mentre attraversava sulle strisce pedonali, riteniamo necessario riportare con urgenza al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza lungo questa infrastruttura.

Non si tratta purtroppo di un episodio isolato. Da anni si registrano situazioni di pericolo lungo un’arteria percorsa quotidianamente da cittadini, lavoratori e studenti, spesso costretti ad attraversare in condizioni non adeguate per una strada ad alta percorrenza.

La presenza di attraversamenti pedonali a raso su più corsie rappresenta infatti un rischio evidente sia per i pedoni sia per gli automobilisti. In alcune zone frequentate quotidianamente da studenti e famiglie la situazione è particolarmente delicata e non può essere ulteriormente rimandata. Da tempo i cittadini chiedono interventi concreti, anche attraverso specifiche istanze d’Arengo, che non possono continuare a rimanere inascoltate.

Occorre inoltre affrontare con chiarezza un nodo di fondo: la superstrada, per la sua collocazione a ridosso dei centri abitati e per le numerose attività presenti lungo il tracciato, di fatto svolge sempre più le funzioni di una strada urbana. Continuare a considerarla esclusivamente come una via di scorrimento veloce significa ignorare una realtà evidente e rinviare soluzioni che servono da tempo.

Per questo DOMANI – Motus Liberi ritiene necessario avviare rapidamente un piano organico di messa in sicurezza della superstrada, che preveda:

1) la revisione degli attraversamenti più pericolosi;

2) l’eliminazione degli attraversamenti a raso dove non compatibili con la sicurezza;

3) soluzioni protette nei punti più frequentati, anche attraverso sottopassi o attraversamenti dedicati;

4) interventi strutturali che rendano l’infrastruttura coerente con il contesto urbano in cui si inserisce.

Negli ultimi mesi sono stati annunciati nuovi investimenti infrastrutturali, alcuni dei quali di utilità discutibile e per i quali non è ancora chiaro da dove verranno reperite le risorse necessarie. La messa in sicurezza della superstrada deve invece rappresentare una priorità assoluta, perché riguarda la tutela della vita delle persone e la sicurezza quotidiana di chi si muove a piedi o in auto.

Non si tratta di attribuire responsabilità, ma di prevenire situazioni pericolose che da anni sono sotto gli occhi di tutti. La sicurezza stradale non può essere affrontata solo dopo ogni incidente: servono scelte chiare, progettualità e interventi concreti.

La vita delle persone non ha prezzo e non può essere messa in secondo piano. È il momento di intervenire con decisione.

DOMANI – Motus Liberi