Sanità e Medicina

Tumore al seno, a San Marino una giornata di studio sui nuovi percorsi di cura

Il carcinoma mammario continua a rappresentare una delle sfide più rilevanti dell’oncologia contemporanea, sia per la sua diffusione sia per la complessità clinica che lo caratterizza. A questo tema è stata dedicata la Giornata di Studio in senologia dal titolo “Percorsi Senologici d’Avanguardia: dal Setting Precoce al Metastatico”, ospitata oggi al Centro Congressi “The Regent” di San Marino.

L’appuntamento ha riunito specialisti e professionisti sanitari per approfondire i principali nodi legati all’evoluzione dei percorsi di diagnosi e cura del tumore al seno, con particolare attenzione all’innovazione terapeutica, alla personalizzazione dei trattamenti e alla gestione delle forme avanzate o recidivanti della malattia. L’evento era accreditato ECM per la formazione continua in medicina ed è stato promosso con il patrocinio della Segreteria di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino, con la collaborazione, tra gli altri, anche dell’Istituto per la Sicurezza Sociale.

Nel comunicato si evidenzia come il carcinoma mammario sia oggi “una delle principali sfide dell’oncologia moderna, non solo per l’alta incidenza nella popolazione femminile, ma anche per l’eterogeneità biologica e clinica che ne condiziona la gestione”. Un quadro che, nonostante i passi avanti compiuti sul piano terapeutico, continua a richiedere attenzione e aggiornamento costante. “Nonostante i significativi progressi terapeutici degli ultimi anni, nella pratica clinica si evidenziano ulteriori necessità, in particolare nella definizione delle strategie più appropriate per alcune categorie di pazienti e nella gestione delle fasi avanzate o in caso di recidiva”, si legge nella nota.

Al centro della giornata c’è stato anche il cambiamento in atto all’interno delle unità di senologia, chiamate oggi a confrontarsi con nuovi strumenti, nuove terapie e una crescente necessità di coordinamento tra discipline diverse. “In questo contesto, la disponibilità di nuovi farmaci e l’evoluzione delle tecnologie aprono opportunità importanti, ma pongono anche interrogativi clinici e organizzativi per i percorsi delle unità di senologia”, si legge ancora nel comunicato.

La direzione indicata è quella di un approccio sempre più integrato, capace di accompagnare la persona in tutte le fasi della malattia. “Diventa quindi centrale un approccio integrato e aggiornato, capace di coniugare evidenze scientifiche, esperienza clinica e personalizzazione delle cure lungo l’intero percorso: dalla diagnosi precoce alla malattia metastatica”, viene sottolineato.

Tra gli interventi istituzionali c’è stato quello del Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale, Marco Gatti, che ha messo l’accento sul valore del lavoro condiviso tra professionisti e sul ruolo della rete sanitaria nel migliorare l’assistenza. “Il confronto e la collaborazione tra i diversi professionisti sanitari rafforzano la qualità dell’assistenza, a beneficio di tutti i cittadini”, dichiara. “Giornate di studio come quella odierna consentono di approfondire le principali sfide dell’oncologia moderna, come il carcinoma mammario, e di favorire il dialogo tra tutti gli attori coinvolti nella presa in carico dei pazienti, ponendo questi ultimi al centro del percorso di cura”, aggiunge.

Nel suo intervento, Gatti richiama anche il contributo del tessuto associativo e del volontariato. “Fondamentale è inoltre la collaborazione con il mondo del volontariato e delle associazioni, il cui impegno contribuisce a rendere queste iniziative ancora più significative e di grande valore per l’intera comunità”, afferma.

A soffermarsi sugli aspetti più strettamente organizzativi e assistenziali è stato invece il Direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie dell’ISS, Alessandro Bertolini, che ha indicato come priorità la costruzione di un percorso sempre più definito e omogeneo. “Come Istituto per la Sicurezza Sociale riteniamo prioritario garantire alle persone un percorso senologico sempre più strutturato, tempestivo e integrato, dalla diagnosi e dal trattamento nelle fasi iniziali fino alla gestione della malattia avanzata o recidivante”, spiega.

Bertolini sottolinea anche il valore operativo di appuntamenti di questo tipo, che permettono di mettere in relazione modelli diversi e aggiornare in modo concreto la pratica clinica. “Giornate di studio come questa sono un’occasione concreta per mettere a confronto esperienze e modelli organizzativi, aggiornare i professionisti sulle innovazioni terapeutiche e rafforzare il lavoro multidisciplinare, che è il cardine della presa in carico”, dichiara.

Il traguardo, spiega ancora il direttore, è quello di tradurre rapidamente la ricerca e l’evoluzione delle cure in strumenti reali per i pazienti. “L’obiettivo è tradurre le evidenze scientifiche in percorsi di cura omogenei e appropriati, capaci di migliorare continuità assistenziale, qualità e sicurezza delle cure per le cittadine e i cittadini della Repubblica di San Marino”, conclude.

La giornata si inserisce così in un percorso di aggiornamento e confronto che punta a rafforzare i percorsi senologici e a consolidare un modello di assistenza sempre più coordinato, aggiornato e centrato sulla persona, lungo tutte le fasi del tumore al seno.