Sanità e Medicina

San Marino. Taglio cesareo dolce: eseguiti sei interventi all’Ospedale di Stato

Durante il momento della nascita, attraverso la nuova tecnica del taglio cesareo dolce, diventano fondamentali la relazione madre-bambino e la partecipazione della famiglia.

Ad oggi sono sei le donne che presso l’Ospedale di Stato della Repubblica di San Marino hanno usufruito con successo di questa nuova tecnica, in grado di garantire maggiore umanizzazione e accoglienza durante l’esperienza del parto cesareo, avvicinandola il più possibile al parto spontaneo.

Il taglio cesareo dolce rappresenta un approccio clinico capace di valorizzare il legame madre-bambino attraverso specifiche modalità operative che prevedono il contatto pelle a pelle immediato, l’estrazione graduale del neonato e la presenza del partner in sala operatoria durante l’intervento.

La metodica si articola secondo protocolli clinici specifici che prevedono l’estrazione graduale del bambino per favorire un migliore adattamento all’ambiente aereo, riducendo lo stress del passaggio dall’ambiente uterino. Il contatto precoce pelle a pelle tra madre e bambino viene garantito immediatamente dopo l’estrazione attraverso un’apposita apertura del telo operatorio, consentendo al neonato di raggiungere il torace materno e il seno. La procedura include inoltre il clampaggio tardivo del cordone ombelicale, pratica che favorisce l’adattamento del neonato e contribuisce a promuovere condizioni di salute ottimali nei primi giorni di vita.

L’implementazione di questa tecnica risponde agli orientamenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e alle linee guida internazionali che riconoscono il ruolo centrale del contatto precoce madre-bambino e della partecipazione della famiglia nel benessere neonatale a breve, medio e lungo termine. La metodica favorisce l’avvio dell’allattamento al seno e contribuisce alla riduzione di stress e ansia nella neo-famiglia, rendendo l’esperienza del parto cesareo più partecipata.

L’adozione del taglio cesareo dolce si inserisce nel percorso di aggiornamento delle pratiche cliniche dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, orientate all’implementazione di metodiche basate sull’evidenza scientifica che hanno come obiettivo quello di migliorare la qualità dell’assistenza e il benessere dei pazienti.

“Questa tecnica rappresenta un investimento nella salute della famiglia attraverso il miglioramento degli aspetti relazionali e psicologici legati all’esperienza della nascita – dichiara il Direttore della UOC di Ostetricia e Ginecologia ISS Antonino Lo Re – I risultati positivi dei primi sei interventi confermano la fattibilità dell’implementazione di questa metodica, che potrà essere progressivamente estesa a un maggior numero di pazienti che necessitano di parto cesareo, nel rispetto delle indicazioni cliniche specifiche e della valutazione caso per caso da parte dell’équipe medica”.

Altro elemento importante, la possibilità di avere la presenza del partner in sala operatoria, che trasforma il momento della nascita in un evento condiviso, contribuendo al benessere psicologico dell’intero nucleo familiare.

La Segreteria di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale afferma che l’introduzione del taglio cesareo dolce si inserisce nella strategia più ampia di umanizzazione dell’assistenza che caratterizza il sistema sanitario sammarinese.  Ogni innovazione che migliori la qualità dell’esperienza delle famiglie durante momenti così significativi rappresenta un investimento nel benessere della comunità. L’introduzione di questa tecnica dimostra l’impegno della Repubblica di San Marino nel garantire standard assistenziali sempre più moderni e sicuri, ponendo sempre al centro la persona e i suoi bisogni. La Segreteria di Stato esprime un sentito apprezzamento a tutti i professionisti sanitari coinvolti per aver saputo cogliere e implementare questa importante opportunità di miglioramento dell’assistenza.

“L’implementazione del taglio cesareo dolce rappresenta un importante avanzamento nell’umanizzazione delle nostre pratiche cliniche – afferma il Direttore Generale ISS Claudio Vagnini – questa metodica dimostra come sia possibile coniugare l’eccellenza tecnica con l’attenzione alla dimensione umana del parto, garantendo al contempo sicurezza e qualità delle cure. L’introduzione del taglio cesareo dolce testimonia l’impegno dell’Istituto nell’adozione di pratiche assistenziali sempre più moderne che coniugano sicurezza clinica e umanizzazione delle cure, contribuendo al miglioramento continuo della qualità dei servizi erogati nell’ambito dell’assistenza ostetrica e per offrire, come in questo specifico ambito, alle famiglie un’esperienza di nascita più serena e partecipata”.

Ufficio Stampa ISS