San Marino. Giornata Mondiale del Sonno: impegno su prevenzione, diagnosi precoce e telemedicina
“Dormi bene, vivi meglio”. Un semplice motto che diviene oggi anche una presa di posizione ufficiale internazionale, grazie alla Società mondiale del sonno, che l’ha scelto come tema 2026 proprio per sottolineare l’importanza del sonno nelle vite di tutte le persone.
La World Sleep Society spiega infatti come un sonno di qualità non sia un lusso, ma un pilastro fondamentale della salute fisica, mentale ed emotiva, con effetti diretti su energia, produttività e qualità della vita quotidiana.
In occasione della ricorrenza, che si celebra quest’anno il 13 marzo, la Segreteria di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale e l’Istituto per la Sicurezza Sociale rinnovano l’impegno a promuovere consapevolezza, prevenzione e accesso ai percorsi di diagnosi e cura dei disturbi del sonno.
“Il messaggio ‘Dormi bene, vivi meglio’ – ribadisce il Direttore della UOC di Geriatria con Indirizzo Pneumologico ISS Enrico Rossi – sottolinea l’importanza di dedicare la giusta attenzione alla tematica del sonno. E San Marino lo fa dal 1997. Il sonno, infatti, non è un tempo di scarto ma parte integrante della prevenzione. Quando il riposo è disturbato, non ne risente solo la notte: cambiano energia, attenzione, sicurezza nelle attività quotidiane e qualità della vita. Il nostro obiettivo è favorire un accesso tempestivo alla diagnosi e garantire un percorso di cura e follow-up continuativo, anche grazie alla telemedicina, che permette controlli più vicini ai bisogni del paziente e interventi più rapidi in caso di criticità”.
E i dati dell’Istituto sull’attività svolta dal Modulo Funzionale di Pneumologia, tramite l’ambulatorio dedicato ai disturbi respiratori del sonno, dimostrano una crescente attenzione alle attività di diagnosi, trattamento e follow-up. Il servizio, che è accreditato dall’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) e dall’Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) nel corso del 2025 ha visto l’esecuzione di:
- 287 prime visite per sospetta patologia del sonno;
- oltre 500 controlli, di cui 331 effettuati con supporto di telemedicina;
- 387 esami saturimetrici e 480 poligrafie;
- 272 pazienti avviati a trattamento ventilatorio per la correzione delle apnee.
Un elemento distintivo è lo sviluppo del monitoraggio a distanza: attraverso un portale dedicato, l’ISS seguire oltre 800 dispositivi tra ventilatori a pressione positiva e bilevel, con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale, supporto tempestivo e, quando necessario, regolazioni da remoto agli assistiti che ne fanno uso.
“Tra le condizioni più frequenti e impattanti dei disturbi del sonno – dichiara la dr.ssa Valentina Conti, medico esperto di medicina del sonno e responsabile del Modulo Funzionale di Pneumologia dell’ISS – rientrano le apnee ostruttive del sonno (OSAS), episodi ripetuti di ostruzione delle vie aeree superiori durante la notte che frammentano il sonno e possono essere associati, nel tempo, a conseguenze rilevanti sul benessere complessivo e sul rischio cardiovascolare e metabolico. Proprio perché spesso sottovalutate, riconoscere i segnali e avviare un percorso di valutazione tempestivo può fare la differenza”.
Importante anche l’attività di ricerca che viene svolta, che ha portato alla pubblicazione di articoli scientifici, tra cui uno recentissimo sulla rivista Sleep and Breathing riguardo alla telemedicina (DOI 10.1007/s11325‑025‑03403‑2). Inoltre, la dr.ssa Conti è anche un membro attivo del gruppo di studio AIPO per i disturbi respiratori del sonno e ha contribuito alla stesura del nuovo manuale nazionale per la diagnostica e il trattamento dei disturbi del sonno.
La Segreteria di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale afferma che promuovere la salute del sonno significa investire in prevenzione e qualità della vita, con ricadute positive anche su sicurezza, benessere e produttività quotidiana. Il tema internazionale di quest’anno è un invito concreto: dormire bene non è un privilegio, ma una priorità di salute. L’impegno dei professionisti dell’ISS consente di offrire percorsi qualificati e strumenti moderni, quali la telemedicina, per intercettare bisogni spesso sommersi e accompagnare i cittadini in percorsi sanitari in modo appropriato.
“La sanità pubblica può fare la differenza anche su ambiti percepiti come ‘individuali’, come il sonno, quando mette a disposizione competenze specialistiche e percorsi strutturati – dichiara il Direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie dell’ISS, Alessandro Bertolini –. Stiamo consolidando un modello che integra diagnosi, trattamento e monitoraggio a distanza, per garantire continuità assistenziale e risposte efficaci a condizioni diffuse e spesso sottodiagnosticate, con un impatto concreto sulla qualità della vita delle persone”.
Per contattare l’ambulatorio di medicina del sonno occorre l’impegnativa del curante con indicazione a “prima visita pneumologica” per sospette apnee del sonno (OSAS).
Ufficio Stampa ISS


