ISS: replica a Repubblica Futura sulla gestione sanitaria
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a cura dell’ISS:
Rammaricano i toni espressi da Repubblica Futura nell’ultimo comunicato stampa sulla sanità sammarinese per gli interventi posti recentemente in essere dal Comitato Esecutivo.
Il tenore del comunicato non può che lasciare sconcertati per l’incoerenza che manifesta rispetto all’esatto contrario che lo stesso partito lamentava soltanto qualche settimana fa, gridando come la spesa sanitaria fosse “fuori controllo” e che fossero, perciò, improcrastinabili interventi di razionalizzazione dei costi.
Evidentemente pur di attaccare il Governo, non si hanno remore nell’alimentare, per mere esigenze strumentali di Partito che nulla hanno a che vedere con l’esercizio responsabile delle proprie funzioni di Opposizione, continue polemiche su ogni azione intrapresa dalla governance politica e tecnica dell’ISS.
Il nostro sistema sanitario è costantemente valutato come uno dei primi tre in Europa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Ciò ha un costo, un costo che, in ragione del progressivo tasso di invecchiamento della popolazione, è destinato ad aumentare. E questo non è un fenomeno sammarinese, è un trend globale con un incremento delle spese sanitarie ed assistenziali mondiali.
La sostenibilità della sanità è dovunque un problema, etico oltre che politico.
Passando alle “campane di allarme” azionate, si evidenzia quanto segue.
“Caso” Dott. Camillieri:
Non c’è stato nessun aumento della retribuzione del professionista. Il Comitato Esecutivo aveva già deliberato l’assunzione con compenso a Livello 4 nella seduta del 9 dicembre 2025 (delibera n.8). La delibera del CE è stata tempestivamente pubblicata sul Portale istituzionale dell’ISS. Si è creato un semplice malinteso con il Dott. Camillieri sul numero delle mensilità e sulla retribuzione di risultato. Il malinteso è stato prontamente chiarito anche dallo stesso Medico. Non c’è stato, quindi, nessun “caso”;
Esternalizzazione del Servizio Cucine ISS:
Il progetto comporterà una riduzione dei costi e le risorse liberate verranno destinate anche all’attivazione di nuovi servizi già autorizzati, quali il progetto (denominato “Il RE”) a sostegno di una maggiore autonomia ed indipendenza di persone con disabilità assistite dal “Centro Il Colore del Grano.
Il tema non è, infatti, quello di operare “tagli e risparmi” per ridurre i servizi alla popolazione ma è quello di fare scelte di sostenibilità.
Se, da una parte, l’obiettivo -come da tutti condiviso – è che la spesa sanitaria non debba continuare a lievitare in maniera incontrollata mentre, dall’altra parte, i costi fisiologici (stipendi del personale, approvvigionamenti di beni, servizi e attrezzature, farmaci, costi di manutenzione delle strutture ospedaliera e delle sedi ISS) aumentano e la popolazione chiede – comprensibilmente – “nuovi servizi assistenziali”, appare ragionevole operare azioni di razionalizzazione della spesa su quelli che sono servizi ed attività “non core”, ovverosia accessori e strumentali a quelli primari di tipo sanitario e socio-sanitario.
Il che non significa diminuire la qualità bensì modificare le modalità di organizzazione ed erogazione del servizio cucina, come già, peraltro, avvenuto, con positivi riscontri, presso la RSA Casale la Fiorina e presso il “Centro Il Colore del Grano”; ciò senza dismettere funzioni di controllo di qualità che permarranno in capo all’ISS.
L’esternalizzazione della ristorazione ospedaliera rappresenta una scelta assai diffusa ed ormai consolidata nelle strutture sanitarie ed assistenziali.
Si comprende, quindi, come la scelta dell’esternalizzazione del servizio cucine – scelta già valutata tecnicamente da tempo – non sia “improvvisata” ed “estemporanea” bensì si collochi in maniera coerente all’interno di un quadro organizzativo che prevede prioritariamente la revisione della spesa dei predetti servizi “non core”.
Revisione organizzazione del servizio notturno della UOC Pediatria.
La medesima logica di sostenibilità, efficienza ed efficacia è sottesa alla scelta di variare l’organizzazione del servizio notturno di pediatria dal sistema della “guardia attiva” a quello della “reperibilità”.
Il sistema della reperibilità garantisce parimenti un’efficace risposta ai bisogni del bimbo e della sua famiglia con un costo fortemente ridotto, senza impegnare i Pediatri in turni comunque stancanti e frequenti oltre che inutilmente onerosi per l’ISS; inoltre, la nuova articolazione del servizio consentirà di rendere disponibile, in misura notevolmente più elevata, il personale qualificato nelle ore diurne.
Basterebbe, quindi, una riflessione serena, oggettiva e non strumentale per comprendere la finalità e la fondatezza dell’intervento, ma sovente la politica ha altre logiche.
UFFICIO STAMPA ISS


