Politica

RF. San Marino e la programmazione spannometrica dei lavori

Nuova sede di San Marino RTV? Se ne parla più o meno da dieci anni. Antenne della telefonia mobile? Si devono installare più o meno da dieci anni.
La comunicazione del Direttore Generale della San Marino RTV del 2 aprile 2026 suona la sveglia al governo e segnala, in modo plastico, come la pianificazione dei lavori e gli investimenti a San Marino siano gestiti con criteri spannometrici.
Si abbattono alberi e si trivella il monte per installare l’antenna per la telefonia a pochi metri dalla sede della radio-tv di Stato con tremori nel palazzo del Kursaal. L’ingresso di San Marino RTV è ridotto a un cantiere in attesa che i tecnici installino la tanto attesa antenna che bastava posizionare un po’ più in là, così da evitare la deturpazione del ciglio del monte nonché ridurre i costi e i disagi.
Sicurezza? Tutela dell’ambiente? Buon senso? La lettera del Direttore Generale, pacata nei toni, manifesta però legittimamente l’esigenza da parte di un primario asset dello Stato di operare senza le trivelle e i cantieri e in prospettiva spinge l’acceleratore sull’addio della radio-tv dal Kursaal.
Repubblica Futura esprime sconcerto rispetto alla inesistenza del governo. Il principe del ruspetto, che nel piazzale J.F. Kennedy avrebbe potuto girare un reel da urlo con le ruspe in sottofondo, è sparito. Non è dato sapere se il cantiere ha rispettato le norme sulla sicurezza e quelle ambientali. Ciò che è certo dalla missiva del Direttore è che i lavori non sono stati coordinati e l’impeto trapanatorio delle ruspe ha preso il sopravvento sui malcapitati dipendenti dell’emittente a cui dobbiamo fare i complimenti. Siete riusciti a cancellare il rumore delle ruspe dalle vostre produzioni.
Ma se Atene piange Sparta non ride e qui ci siamo noi, lo Stato, i cittadini e i soldi che non abbiamo. Se San Marino RTV spinge sull’acceleratore per la nuova sede, dove troverà Marco Gatti i milioni necessari per acquistare un immobile, attrezzarlo tecnologicamente ed effettuare il trasloco?
Si perché ricordiamo che la sede e la tecnologia per la radio-tv di Stato le mette a disposizione la Repubblica di San Marino. In sintesi paghiamo noi. C’è un piano per gestire l’operazione?
Il governo ha un’idea di come gestire finanziariamente un’operazione onerosa e di come farlo rispetto alla società che ricordiamo è di proprietà al 50% della RAI? Le nostre sono domande legittime rispetto a un tema strategico sul quale conosciamo ora la posizione della società, ma è nebbia fitta su cosa intenda fare il Congresso di Stato.
Repubblica Futura esprime sconcerto rispetto al pastrocchio combinato dal governo, sostegno verso i lavoratori dell’emittente, preoccupazione rispetto a un piano finanziario per la nuova sede che pare non esserci e caos, costoso, sulle opere pubbliche e loro destinazione (vedi cinema Turismo).
In questo caos di ruspe e milioni chi vuole scendere a piedi da Città a Murata all’ombra della nuova antenna di piazzale J.F. Kennedy, lo fa a suo rischio e pericolo, perché nella San Marino della programmazione spannometrica succede anche questo… i marciapiedi spesso non ci sono.

Repubblica Futura