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San Marino. La Dc sulla scuola: ITI quinquennale e nuovi modelli educativi, passi concreti per il sistema

Il completamento dell’Istituto Tecnico Industriale (ITI), che passa da un percorso limitato ai primi due anni a un ciclo completo di cinque anni, rappresenta un intervento concreto e atteso che consentirà, a partire dall’anno scolastico 2027-2028, di conseguire il diploma interamente a San Marino.

Una scelta che risponde alle esigenze di studenti e famiglie, superando la necessità di proseguire gli studi fuori territorio e rafforzando al tempo stesso la formazione tecnica, sempre più strategica per lo sviluppo del Paese.

Questo risultato si inserisce nel più ampio confronto sul sistema scolastico, affrontato anche nella Commissione Consiliare Permanente I del 2 marzo, dove è emersa con chiarezza la necessità di rendere il sistema educativo più moderno, continuo e vicino ai bisogni delle famiglie.

In particolare, è stata evidenziata l’importanza di sviluppare percorsi educativi integrati come il modello 0-6, che unisce in un unico progetto educativo il nido (0-3 anni) e la scuola dell’infanzia (3-6 anni), garantendo maggiore continuità nel percorso di crescita dei bambini e una migliore organizzazione dei servizi.

Allo stesso tempo, è stata sottolineata la necessità di rafforzare le attività extrascolastiche e i servizi di supporto alle famiglie, anche attraverso un ampliamento dell’offerta nei periodi non scolastici e una maggiore attenzione alle nuove esigenze educative e sociali.

Il PDCS esprime apprezzamento per il lavoro del Segretario di Stato Teodoro Lonfernini e della Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, che hanno portato avanti con determinazione un percorso atteso da anni, dando una risposta concreta a studenti e famiglie.

Questo percorso, che unisce interventi concreti come l’ITI quinquennale a una visione più ampia di innovazione del sistema scolastico, è valutato positivamente dal PDCS, in quanto investire nella scuola significa costruire opportunità reali per le nuove generazioni e per il futuro della Repubblica.

Ufficio Stampa PDCS