Politica

San Marino. DML sulla Sanità: serve una riforma strutturale. Stop alla politica nei reparti

L’urgente dibattito sulle condizioni in cui versa la Sanità sammarinese non può più rimanere imprigionato tra vuoti slogan e annunci di facciata.

Da troppo tempo il sistema sanitario della Repubblica paga il prezzo di scelte politiche miopi e di un modello di gestione fermo al passato, costruito e difeso negli anni dalle stesse forze che hanno governato il Paese per decenni. È inutile girarci attorno: la responsabilità politica di questo immobilismo è principalmente di quel partito che per troppo tempo ha considerato la sanità più come terreno di gestione del potere che, come ambito strategico di sviluppo del Paese,, il PDCS, che direttamente o indirettamente ne tira le redini da troppo tempo.

DOMANI – Motus Liberi da sempre sostiene la necessità di una riforma strutturale, che metta al centro la qualità delle cure, la dignità dei professionisti e una gestione efficiente e razionale delle risorse. Chiediamo alle forze di maggioranza di non rimanere sorde di fronte agli appelli della cittadinanza, che ogni giorno deve fronteggiare le opacità di un sistema sempre più incancrenito. Occorre ripartire da provvedimenti che modernizzino finalmente il comparto sanitario, allontanando innanzitutto i tentacoli della politica dalle nomine e dagli equilibri interni al settore.

Uno dei temi su cui siamo al lavoro come partito è quello della libera professione intra ed extra moenia. Terminati i passaggi interni, a breve presenteremo al Consiglio Grande e Generale una importante proposta di legge sulla materia: siamo convinti che la libera professione, se regolata con intelligenza e trasparenza, possa rappresentare una leva strategica, aiutando a trattenere e attrarre specialisti, ridurre le liste d’attesa e generare risorse per l’ISS. Occorre però che sia governata con paletti chiari per evitare distorsioni, separando nettamente l’attività pubblica da quella privata, rendendo trasparenti le agende dei professionisti e garantendo che il servizio pubblico resti prioritario e accessibile a tutti.

A questo primo punto si lega inscindibilmente il tema dell’attrattività economica per gli infermieri. Spesso si parla solo della carenza di medici, ma la professione infermieristica è oggi sempre più strutturata, implicando competenze cliniche avanzate, capacità gestionali e autonomia crescente. Un sistema sanitario che funziona si regge su équipe integrate, dove ogni ruolo è valorizzato: le condizioni economiche e le prospettive di crescita professionale devono essere competitive, altrimenti il forte rischio è la fisiologica fuga verso realtà più remunerative.

C’è poi un nodo di fondo su cui occorre ribadire con fermezza la nostra posizione: la politica deve uscire dai corridoi dell’Ospedale di Stato. Non è compito delle articolazioni del governo occuparsi di equilibri, nomine e riorganizzazioni interne ai reparti e ai servizi. Il ruolo della politica deve essere molto diverso: fare indirizzo, aggiornare le convenzioni – molte delle quali sono ormai vecchissime –, tessere relazioni con il territorio e il circondario, definire un modello di sanità alla portata di tutti e al passo coi tempi. Su queste attività strategiche l’opinione pubblica dovrebbe misurare l’operato di chi è chiamato a governare il Paese.

Infine, rivolgiamo al governo una domanda semplice ma cruciale: che fine ha fatto il nuovo Ospedale di Stato? Abbiamo assistito a mesi di annunci, slogan e delibere, ma ai cittadini non è stato ancora comunicato con quali risorse si realizzerà, né – soprattutto – quale modello sanitario vedrà la luce. Vogliamo risposte certe su cifre, tempistiche e sostenibilità finanziaria, con indicazioni chiare su quali servizi e specializzazioni saranno garantiti. DOMANI – Motus Liberi chiede al Governo trasparenza e un confronto pubblico aperto con cittadini: senza un piano d’azione coordinato sulla sanità territoriale, sulle liste d’attesa e sul personale, il nuovo ospedale rischia di diventare solo un involucro vuoto, oltre che l’ennesimo debito sulle spalle dei sammarinesi.

DOMANI – Motus Liberi continuerà a portare avanti queste battaglie in nome dell’interesse collettivo. Lo faremo con spirito costruttivo, ma senza fare sconti a nessuno. Lo ribadiamo a gran voce: la Sanità non è di proprietà di chi governa, ma di tutti i cittadini, a prescindere dalla propria condizione sociale ed economica.

DOMANI – Motus Liberi