Politica

Sicurezza aerea: San Marino smentisce ogni coinvolgimento nelle triangolazioni verso l’Iran

In merito alle notizie circolate circa l’utilizzo di marche di immatricolazione “T7” per aggirare l’embargo aeronautico verso la Repubblica Islamica dell’Iran, le autorità sammarinesi precisano che nessun aeromobile coinvolto in tali operazioni è mai stato legalmente iscritto nei registri nazionali.

Le attività condotte dall’Autorità per l’aviazione civile (AAC) hanno rivelato un uso fraudolento della bandiera sammarinese attraverso la contraffazione integrale di documenti e targhe. Si tratta, in sostanza, di pirateria burocratica: velivoli che non sono mai stati immatricolati nei registri del Titano, che non hanno pertanto mai ricevuto l’autorizzazione al volo né sono mai stati sottoposti ai nostri controlli tecnici. L’esposizione dei codici identificativi sammarinesi sono dei dei falsi presumibilmenti posti in atto per operare su corridoi opachi.

Tale attività illecita non è sfuggita ai sistemi di monitoraggio della nostra Autorità. Al contrario, è stata proprio la vigilanza posta in atto dall’Autorità stessa, nell’ambito delle consuete attività ad individuare per prima le anomalie e, accertata l’esistenza di questi “aerei fantasma”, provvedere tempestivamente alle attività di segnalazione a tutte le autorità e le agenzie competenti, sia nazionali che internazionali.

Il tentativo di sfruttare il prestigio della nostra giurisdizione per perseguire finalità illecite è un atto che la Repubblica contrasta con forza, potendo contare su una collaborazione forte e attiva con le autorità internazionali del settore.

Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio, i Trasporti e l’Energia