Politica

San Marino. La maggioranza c’è, è compatta e ha idee chiare. Depositato PDL costituzionale che istituisce la commissione di inchiesta sul piano parallelo

di Angela Venturini.

“Abbiamo depositato un PDL costituzionale per istituire una commissione di inchiesta che vuole fare piena luce sulla tentata vendita delle azioni di ECF, sul piano parallelo prospettato dal dirigente del tribunale, su eventuali responsabilità politiche e amministrative, su eventuali conflitti di interesse”. Entra subito nel merito il capogruppo DC Massimo Andrea Ugolini in occasione della conferenza stampa, organizzata dalla maggioranza, proprio per illustrare la natura e il significato di un atto sul quale molto si è detto e molto si è scritto. Sul PDL presentato da AR nella scorsa sessione consiliare, c’è un già un accordo politico, verrà ritirato.

La grande differenza rispetto al progetto di legge presentato dalle opposizioni è la sua natura costituzionale, che dà alla commissione lo stesso potere che hanno i magistrati. C’è l’intenzione di portarla all’esame del Consiglio nella sessione di aprile e di chiedere la procedura d’urgenza.

L’avvio concreto dei lavori – precisa il capogruppo di AR Gian Nicola Bertisarà subordinato alla conclusione della fase inquirente. Preoccupazioni e diversità di vedute non devono creare sovrapposizioni capaci di inquinare le indagini”. Sulla recente sentenza che capovolge tutte le idee sul piano parallelo, commenta: “Tutti meritano rispetto: se non esiste il piano parallelo, non esistono neppure i coinvolgimenti politici”. Non entra nel merito di questa sentenza, né del comunicato che l’aveva preceduta, ma ricorda un fatto successo non troppo tempo fa: “Abbiamo già visto un giudice che aveva dissequestrato tutto e restituito perfino i computer perché l’imputato era «strainnocente». Poi quella stessa persona ha collezionato un bel po’ di condanne”.

Abbiamo fatto bene ad aspettare – aggiunge la segretaria generale di Libera Giulia Muratorimolte cose sono cambiate in breve tempo e col senno di poi possiamo dire che stiamo andando sulla strada giusta”. Spiega che c’erano posizioni diverse sull’ODG a cui si stava lavorando nella passata sessione consiliare e che non si fece in tempo a presentare. Oggi, c’è la piena condivisione su tutte le scelte. Compresa la durata della commissione, che non potrà essere avviata oltre il 31 gennaio 2027 e che avrà sei mesi, più sei per completare i suoi lavori.

L’unità di intenti è il dato politico saliente anche di Giovanna Cecchetti, Consigliere indipendente in rappresentanza del Partito Socialista Riformista Sammarinese: “Vogliamo fare piena luce sull’intera vicenda: nessuno deve permettersi di fare pressioni sulle istituzioni, né sugli organismi che stanno portando avanti il nostro percorso sulla UE”.

Abbiamo dimostrato che la maggioranza c’è, è compatta e ha le idee chiare. E abbiamo dimostrato all’opposizione che sappiamo fare le cose” chiarisce il capogruppo PSD Paolo Crescentini. Puntualizza l’importanza di una commissione che possa agire con pieni poteri, ma senza diventare un intralcio per il tribunale. E aggiunge: “Agire sotto la spinta del pathos, non è sempre la cosa migliore. Fare con calma porta a decisione più ponderate, anche di fronte alle situazioni più difficili”.

Tutti, all’unisono, ripetono: “Non c’è mai stata la volontà di non fare la commissione”. Il testo firmato e timbrato dalla Segretaria Istituzionale sta lì a dimostrarlo.