Politica

San Marino. L’Associazione Emma Rossi ha concluso il confronto politico per la legge sul fine vita

L’Associazione Emma Rossi, ha concluso il confronto avviato con tutte le forze politiche sul progetto di legge di iniziativa popolare sul “fine vita”, da ultimo ha incontrato una delegazione del Gruppo Consiliare di Alleanza Riformista il 2 marzo u.s. e una delegazione del Gruppo Consiliare del Partito Democratico Cristiano Sammarinese il 5 marzo u.s.

Entrambi gli incontri hanno evidenziato una disponibilità reciproca al dialogo e all’approfondimento,  pur partendo da sensibilità e opinioni differenti sul testo di legge proposto,  che tutela i diritti delle persone malate e in fine di vita e introduce la possibilità delle disposizioni anticipate di trattamento sanitario.

L’Associazione nella serata di martedì 3 marzo ha incontrato anche una rappresentanza del Coordinamento delle Aggregazioni Laicali del Vicariato di San Marino per un confronto sul merito del progetto di legge  e sulle preoccupazioni pubblicamente sollevate dallo stesso Coordinamento. Il confronto ha permesso di chiarire le rispettive posizioni in modo costruttivo e di condividere la volontà di dotare la Repubblica di una legge che parli il linguaggio del diritto e dell’umanità e offra indicazioni chiare ai malati e alle loro famiglie, agli operatori sanitari e all’opinione pubblica in generale.  

L’Associazione esprime il proprio ringraziamento a tutte le forze politiche e alle aggregazioni laicali che hanno accettato l’invito al confronto loro rivolto.

Il dialogo, l’ascolto reciproco e il rispetto delle opinioni lealmente espresse sono la base per poter costruire un percorso che permetta la definizione da parte del Consiglio Grande e Generale di un testo di legge che prescinda da logiche di contrapposizione e di convenienza di parte e possa essere un punto di equilibrio il più ampiamente condiviso nell’interesse dei cittadini, nello specifico di quelli malati, della Repubblica.

A tal fine l’Associazione conferma la disponibilità, più volte ribadita,  ad approfondire il confronto avviato e anche a collaborare ad eventuali miglioramenti al testo depositato,  nel momento in cui il progetto di legge approderà alla discussione in Consiglio Grande e Generale.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO