San Marino. Libera prepara la sua assemblea programmatica e intanto manda a dire alle opposizioni: state sbagliando lettura
di Angela Venturini
È tutto un fervore di attività nella sede di Libera, che convoca una conferenza stampa per fare il punto della situazione. Comprese le attività di governo e le vicende di attualità che infiammano non solo la politica, ma soprattutto per lanciare la prossima assemblea del 28 marzo, che sarà preceduta da una fitta serie di iniziative.
La segretaria generale Giulia Muratori, affiancata dai Consiglieri Michele Muratori e Luca Boschi, comincia con l’evidenziare la settimana consiliare appena trascorsa, sottolineando gli obiettivi raggiunti. A cominciare dalla legge sulla cittadinanza, che ha eliminato l’obbligo di rinuncia alla cittadinanza d’origine per quanti facciano richiesta di naturalizzazione. “Abbiamo sempre ritenuto che fosse una discriminazione, perché tanti cittadini d’origine hanno più di una cittadinanza e per noi era importante eliminare questa differenza” dice Giulia Muratori. Tra l’altro Libera aveva già votato a favore dell’istanza d’arengo presentata nella scorsa legislatura e dalla quale la legge ha poi tratto origine, in questo modo ha dato seguito ad una posizione politica per altro molto chiara.
Il secondo obiettivo raggiunto è stato l’eliminazione della riprensione (richiamo verbale dell’autorità giudiziaria) per il reato di molestie sessuali, grazie ad un forte lavoro di squadra, specialmente delle donne Consigliere. Questa volta, la mediazione al ribasso accettata nella prima occasione, è diventata una mediazione al rialzo, che ha riequilibrato positivamente le cose.
Terzo punto raggiunto: la prima lettura della legge sulla pianificazione strategica territoriale, presentato dalla Segreteria Territorio, che è espressione di Libera. Dopo 30 anni, si torna a parlare di territorio, ma in maniera moderna e strutturata, capace di adattarsi all’evoluzione della società. In particolare, cogliendo alcune esigenze ormai improcrastinabili come la realizzazione del cohousing e dello studentato.
Un’altra soddisfazione è venuta dall’altra Segreteria di Stato assegnata a Libera, quella al Lavoro, che ha dato una risposta efficace sull’autonomia energetica e al servizio pubblico di mobilità urbana, per il quale ha messo in atto una soluzione moderna, duttile, all’avanguardia e capace di ridurre l’inquinamento.
Sul comma più atteso e anche più delicato, relativo al riferimento del Congresso di Stato in merito alle azioni intraprese dal tribunale per la cosiddetta vicenda bulgara, Libera ha espresso grande preoccupazione, soprattutto per le nuove fattispecie di reato indicate dal dirigente Canzio. “Dal Consiglio è scaturito un dibattito molto interessante a difesa della sovranità del nostro Paese e delle azioni che sta intraprendendo soprattutto in ambito europeo” riferiscono i membri del gruppo consiliare. Riguardo alla commissione di inchiesta, stesso obiettivo dell’opposizione, ma Libera rileva la differenza di impostazione sui tempi di realizzo, per non andare a creare confusione, né sovrapposizione, con la fase inquirente, tuttora in corso. “Oggi più che mai – specifica Michele Muratori – ribadiamo di voler fare piena luce su tutta la vicenda e in questo senso va la necessità di istituire una commissione consiliare di inchiesta alla fine delle indagini. Quindi, massima fiducia nell’operato del tribunale, ma lavorando in un clima sereno”.
Questa settimana di Consiglio particolarmente impegnativa, ma altrettanto produttiva, porta Luca Boschi ad una lettura politica su due registri: quello delle cose da fare e quello delle cose fatte. Delle quali fa un puntiglioso elenco: legge emergenza casa, fatta; ICEE fatta, cittadinanza fatta, emergenza energetica non c’era bisogno di una legge ma è stato fatto il progetto; CE ISS rinnovato, la vera sfida del 2026 è dare le risposte sanitarie che i cittadini attendono, chiosa. E ancora: il riconoscimento della Palestina, una svolta epocale; l’IGR, la legge più difficile di tutte, è stata approvata con il consenso delle forze sociali. “Secondo noi, questa è una cosa molto importante”. E poi attacca le opposizioni: “Chi parla di legislatura degli scandali, sbaglia lettura. In questo anno e mezzo, un cambio di passo c’è stato con risultati importanti. Dobbiamo continuare”.
Infine, passa a parlare del partito, che apre la fase dell’assemblea programmatica, in calendario per il 28 marzo, dove verranno indicate le strategie a medio e lungo termine. In preparazione di quell’evento, ce ne sarà un altro, il 4 marzo, dal titolo “Libera le idee”. In questo caso, libera non è un nome, ma un verbo declinato in forma imperativa e, per liberare le idee, il partito chiama i rappresentanti della società civile, sammarinesi e italiani, per ascoltare da loro esigenze, problemi, proposte, da cui far scaturire convinzioni, progetti, intenzioni, intuizioni da portare all’assemblea. Insomma, un vero e proprio ribaltamento di paradigma, dove la politica per una volta non parla, ma ascolta. Nel frattempo, Libera farà parlare il suo giornale, un’esperienza nuova, che verrà presentata ufficialmente la settimana prossima.


