Politica

San Marino. Il Coordinamento delle Aggregazioni Laicali incontra il PDCS sul tema del fine vita

Proseguendo gli appuntamenti con le forze politiche, lo scorso venerdì, una delegazione del COORDINAMENTO DELLE AGGREGAZIONI LAICALI VICARIATO DI SAN MARINO ha incontrato una rappresentanza del PARTITO DEMOCRATICO CRISTIANO SAMMARINESE, per avere l’occasione di esporre il lavoro di approfondimento che un’apposita Commissione  del Coordinamento ha fatto sul tema del fine vita, un argomento di forte attualità anche per San Marino, visto anche la presentazione di due progetti di legge che lo riguardano.

Come Coordinamento si è espressa la convinzione che l’approccio con cui si affronta il tema del fine vita non possa essere solo strettamente legato all’argomento stesso, ma debba mettere in evidenza i valori fondanti di una nazione, valorizzando la solidarietà e l’aiuto alle persone deboli, che stanno vivendo i momenti molto delicati della propria vita.

Come nei precedenti incontri con le altre forze politiche abbiamo chiesto di poter affrontare questa importante tematica superando le contrapposizioni, perché il fine vita tocca tutti noi nel profondo della nostra coscienza. Inoltre, abbiamo considerato importante dedicare alla riflessione tutto il tempo necessario senza aver fretta di emanare normative specifiche, essendoci già nell’ordinamento attuale e nelle pratiche ospedaliere una rilevante attenzione alla persona che sta vivendo la parte terminale della propria vita.

Si è colto l’occasione per precisare quali siano i pilastri da tenere in considerazione, ben sintetizzati da questo concetto affermato sul fine vita dal medico e psicologo Renzo Canestrari: ‘Se il malato non sente dolore, non si sente di peso e non si sente solo, non chiederà mai di morire’.

Nello specifico, nella delicata fase del fine vita, abbiamo rimarcato l’importanza dell’alleanza medico – paziente, invitando ad utilizzare tutte le possibilità che si hanno a disposizione per alleviare e togliere il dolore fisico (cure palliative), così come l’importanza di un affiancamento del malato e della sua famiglia a casa, o se necessario in hospice, con un sostegno a 360°.

Altri aspetti approfonditi sono stati quelli riguardanti i termini utilizzati nelle discussioni: dichiarazione o disposizione anticipate di trattamento, accanimento terapeutico, obiezione di coscienza, dignità della vita e vita come relazione. Così come si è ribadita l’importanza di una sinergia tra pubblico e privato sociale con un coinvolgimento del volontariato presente nel Paese.

Nello specifico dei progetti di legge presentati sul tema del fine vita, sono state segnalate diverse lacune, così come la necessità di una maggiore attenzione nell’aiutare a vivere e non ad abbreviare la vita. Questo anche memori di ciò che è accaduto in altri Paesi in cui sono stati introdotte leggi in tale ambito che poi hanno portato all’introduzione dell’eutanasia o suicidio assistito.

L’incontro si è svolto in un clima di molta attenzione e reciproco ascolto, sottolineando la necessità, visto la delicatezza del tema, di poter avere altre occasioni di approfondimento anche allargando tale confronto ad una platea più ampia di persone.