Politica

San Marino. Rete sulla legge per la cittadinanza: esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per aver contribuito fattivamente a questo risultato

L’aula del Consiglio Grande e Generale ha approvato la Legge sulla Cittadinanza che rimuove l’obbligo per i naturalizzati di rinunciare a quella originaria.
Ai concittadini che da anni han messo radici sul Titano non verrà più chiesto di recidere quelle con il loro Paese come condizione per poter godere appieno dei diritti civili e politici.  

RETE negli anni ha fortemente avversato questa che consideravamo una inaccettabile discriminazione. Eliminarla era un chiaro impegno che avevamo preso con la cittadinanza, lo avevamo persino scritto sul programma elettorale, ed è targato RETE l’emendamento presentato alla Legge di Bilancio di dicembre 2024 con l’obiettivo di riportare la questione al centro del dibattito politico, altrimenti distratto.

La nostra iniziativa ha aperto un confronto acceso in maggioranza e poco dopo il Governo ha presentato un suo progetto di legge sul tema.
Dopo un anno di gestazione, quel percorso si chiude con un voto largamente favorevole. Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per aver contribuito fattivamente a rimuovere quella norma odiosa che ci allontanava da un’idea moderna e inclusiva di Paese.

L’approvazione di questa legge è un grande traguardo e un po’ di merito ce lo prendiamo, perché è grazie alla coerenza e alla determinazione con cui abbiamo tenuto il dibattito vivo per anni, dentro e fuori dall’Aula, se oggi è realtà.
Una volta di più RETE si dimostra, pur con una presenza parlamentare ridotta, la forza politica indispensabile a stimolare la vita politica, particolarmente quando si tratta di garantire i diritti nel Paese.

RETE