Politica

San Marino punta sulle competenze: il nuovo Piano Annuale d’Intervento mette al centro le imprese e la formazione

Il dialogo tra le istituzioni e il mondo produttivo compie un passo decisivo verso una gestione più moderna e consapevole del capitale umano. Nei giorni scorsi, la Segreteria di Stato per il Lavoro ha ospitato un tavolo di confronto strategico con le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, segnando l’avvio di un percorso strutturato per ridefinire i modelli formativi in sinergia con l’Ufficio per il Lavoro e le Politiche Attive. L’iniziativa non si limita a una semplice consultazione, ma punta a scardinare vecchi schemi generalisti per approdare a soluzioni sartoriali, cucite sulle reali necessità delle imprese sammarinesi.

Al centro della discussione si trova il Piano Annuale d’Intervento (PAI), la cornice entro cui prenderanno vita le politiche formative del prossimo anno. La novità sostanziale risiede nel metodo: il piano non nascerà in un vuoto burocratico, ma sarà alimentato dai dati oggettivi raccolti attraverso i questionari sui fabbisogni professionali già distribuiti al tessuto imprenditoriale. Incrociare queste risultanze con i contributi delle parti sociali significa, insomma, costruire un’offerta didattica che sia finalmente specchio fedele delle richieste del mercato, sia pubblico che privato.

“Siamo convinti che la formazione non debba più essere considerata un’attività accessoria o un semplice ammortizzatore, ma la leva principale per sostenere la competitività della nostra Repubblica”, dichiara Alessandro Bevitori, Segretario di Stato per il Lavoro. “Il nostro obiettivo è garantire che ogni risorsa investita si traduca in una reale opportunità per chi cerca lavoro. Vogliamo che i sammarinesi abbiano tra le mani quelle competenze che le aziende cercano oggi, non domani, chiudendo una volta per tutte quel distacco tra ciò che si impara e ciò che serve davvero per essere assunti.”

Non si tratta insomma solo di formare, ma di farlo bene, orientando gli sforzi verso la qualificazione e la riqualificazione mirata dei profili più ricercati. Nelle prossime settimane il lavoro proseguirà per delineare un quadro organico di interventi, trasformando l’ascolto sistematico degli attori economici in un vantaggio competitivo per l’intero sistema Paese.

Segreteria di Stato per il Lavoro