Politica

San Marino. Alleanza Riformista, ok ad una commissione consiliare di inchiesta, ma solo quando saranno finite le indagini della magistratura sulla vicenda bulgara

Al termine del confronto in Consiglio Grande e Generale, ribadiamo il nostro sostegno alle istituzioni della Repubblica e all’Autorità giudiziaria. I fatti emersi negli ultimi mesi, per la loro gravità e per le possibili ricadute sulla credibilità del Paese, impongono responsabilità e senso dello Stato. La Repubblica è chiamata a difendere la propria solidità istituzionale e la propria reputazione internazionale, respingendo con fermezza ogni tentativo di pressione, di divisione tra i poteri dello Stato o di delegittimazione delle sue autorità.

Chiarendo la nostra posizione sull’ordine del giorno presentato dalle opposizioni, confermiamo di essere favorevoli all’istituzione di una Commissione d’inchiesta consiliare. Proprio perché riteniamo questo strumento serio e necessario, non abbiamo votato l’ordine del giorno che ne prevedeva l’avvio immediato mentre è in corso una delicata indagine penale.

Le Commissioni d’inchiesta sono strumenti fondamentali del Consiglio per svolgere un approfondimento politico e istituzionale su vicende di particolare rilievo per il Paese. Servono a verificare eventuali responsabilità politiche, a ricostruire passaggi e decisioni, a rafforzare la trasparenza e la credibilità delle istituzioni. Proprio per la loro importanza devono essere attivate nel momento più utile e con tempi che non interferiscano con l’attività della magistratura, evitando sovrapposizioni tra il piano giudiziario e quello politico.

Su una vicenda di tale portata non servono iniziative dettate da interessi di bottega nel solco del tentativo di delegittimazione dell’avversario politico. Serve invece responsabilità e rispetto delle istituzioni, evitando forzature che rischiano di indebolire la posizione del Paese e di alimentare confusione tra i diversi livelli di responsabilità.

Quando le indagini del Tribunale saranno giunte ad accertare i fatti ed il quadro indiziario sarà più chiaro a quel punto la Commissione d’inchiesta avrà elementi di prova sui quali basare le proprie riflessioni e svolgere ulteriori approfondimenti utili a capire gli aspetti ed i coinvolgimenti politici della vicenda. solo a quel momento la politica potrà fare la propria parte fino in fondo, nell’interesse della Repubblica e della credibilità delle sue istituzioni e senza sovrapporsi a chi di mestiere accerta i fatti.

Alleanza Riformista