San Marino. Il gruppo giovanile del PSD rinasce e si rilancia con tanto orgoglio, tanto entusiasmo e mille progetti
di Angela Venturini.
Gen SM, un nome scelto non a caso. Nel linguaggio talvolta criptico degli acronimi trasmette l’energia e la volontà di indipendenza che c’è nei giovani, nelle nuove generazioni, appunto; ma anche il forte attaccamento al territorio, ai suoi valori e alle sue tradizioni, al partito di appartenenza e alla sua storia di sinistra. Per questo, il Gruppo Giovanile del PSD, che si è ricostituito dopo il periodo di crisi attraversato dal partito, ha deciso di chiamarsi Gen SM. Un nome dove c’è tutto. E dopo il primo congresso, quello costitutivo, che è andato benissimo, ha deciso di presentarsi alla stampa, a fianco dei vertici.
“Hanno portato una ventata di aria fresca – rimarca orgogliosa la presidente PSD Silvia Cecchetti – in uno scambio alla pari dove loro ci offrono la chiave per interpretare il cambiamento, mentre noi trasmettiamo loro l’esperienza di una politica che oggi più che mai ha bisogno di nuovi strumenti”.
“Questi ragazzi raccontano un pezzo della storia di ricostituzione del partito – evidenzia il segretario generale Luca Lazzari – che ha radici solide e un tronco robusto, ma ha anche necessità di nuova linfa, di nuove idee e nuovi progetti. Abbiamo accolto con favore la loro voglia di autonomia e indipendenza, che è la vera forza dei giovani, pur inserita nella cornice del partito. Che ha visto in loro l’opportunità di rafforzarsi ulteriormente”.
A rappresentare il gruppo giovanile nella sua prima conferenza stampa, Tommy Fantini appena eletto segretario di Gen-SM, Anastasia Merli e Tea Rossini.
“Il nostro primo congresso è andato benissimo” commenta Fantini, un ragazzo capace di un’energia così contagiosa e coinvolgente che è stata la chiave di volta per la costituzione del gruppo. “I giovani spesso si uniscono anche oltre le reciproche appartenenze e la spinta forte che ci ha dato il partito, ci ha aiutato molto nel processo di aggregazione”.
Anastasia Merli, 24 anni, laureata in Relazioni Internazionali, sta completando un Master in Security and Terrorism presso l’Università del Kent, a Canterbury, ammette con sincerità che la politica è una delle sue grandi passioni. “Adesso sono concentrata su un percorso all’estero, ma cerco di mettere il massimo impegno anche per il mio Paese. Vorrei poterlo cambiare, renderlo migliore. Un Paese all’avanguardia”.
Stessa freschezza e stesso entusiasmo per Tea Rossini, giovanissima, appena entrata nella Giunta di Città, figlia d’arte (come si dice) perché è la nipote diretta di Fausta Morganti. Con la nonna, ha in comune una dolcezza sostenuta dal fil di ferro della volontà e dalla passione per la politica. “La domenica, a tavola, si parlava sempre di politica – racconta – a volte si litigava anche. Io sono cresciuta in questo ambiente. Invece, oggi, i ragazzi sono un po’ lontani dalla politica e penso sia importante avvicinarli di nuovo”.
Adesso, per tutti loro, comincia il lavoro interno, sia per l’assegnazione delle deleghe, che equivalgono ai compiti da svolgere; sia di analisi sui vari temi di interesse. Ovvero, rapporti internazionali, rapporti con le istituzioni sammarinesi, scuola, comunicazione e via di seguito. Inoltre, per adempimenti statutari del PSD, i giovani dovranno anche redigere un regolamento, che permetterà loro di creare gli spazi veri di operatività.



