Politica

San Marino. “Scalpellino Restauratore della pietra” arriva il corso di formazione per imparare il mestiere sammarinese più tradizionale

di Angela Venturini.

Ci sono mestieri che il tempo sembra avere quasi cancellato. Ma è un’impressione sbagliata, perché sono proprio quei mestieri che oggi sono tra i più richiesti. Tra questi spicca lo scalpellino, che non è solo colui che sgrossa e lavora la pietra, ma anche l’operaio qualificato capace di eseguire lavori di riquadratura in pietra o marmo; o l’operaio specializzato (maestro) che esegue cornici con ornati semplici, e perfino sculture, di marmo o pietra. Insomma, un mestiere artigianale e, in particolar modo artistico.

Non c’è altra attività più sammarinese dello scalpellino, direttamente legata al nostro Santo Fondatore” sottolinea il presidente di AASPL Marco Nicolini in apertura della conferenza stampa di presentazione di un nuovo corso di formazione, non a caso intitolato: “Scalpellino Restauratore della pietra”.

Il progetto nasce per iniziativa congiunta delle Segreterie al Territorio e al Lavoro, con il supporto dell’Azienda per i Lavori pubblici, che ne ha curato l’ordinamento didattico e stanziato un finanziamento massimo di 25 mila euro; con l’ausilio del CFP e di ULPA.

Si tratta di un corso di alto livello, strutturato in 720 ore di lezioni teorico pratiche, durante le quali si apprenderanno le tecniche di lavorazione e di conservazione della pietra, con una parte importante specificatamente dedicata alla conoscenza del patrimonio lapideo di proprietà dell’Ecc.ma Camera collocato in un sito UNESCO, oltre a nozioni di mineralogia e di restauro della pietra, con un modulo finale dedicato ad Aldo Volpini, uno dei più apprezzati scultori sammarinesi.

Le iscrizioni si possono presentare fino al 27 febbraio. Le lezioni inizieranno il 13 marzo prossimo, e si terranno anche nelle giornate di sabato per favorire chi eventualmente già lavora.  È previsto un massimo di 20 iscritti, con predilizione per i giovani e i non occupati. L’attestato finale sarà il viatico per sostituire gli scalpellini che andranno in pensione a breve e anche per le aziende private che cercano professionalità ormai diventate preziose sul mercato. Non sono previsti costi di iscrizione, fatta eccezione per la tassa di segreteria.

Stiamo lavorando a pieno regime sul territorio – evidenzia il Segretario Matteo Ciacciabbiamo destinato parte delle risorse IGR per i grandi cantieri e le infrastrutture, abbiamo depositato la legge sul Piano Strategico territoriale, grazie anche ad un governo che lavora compatto sugli stessi obiettivi. C’era un problema sulle professionalità: mestieri che mancano sul mercato e per i quali occorre cercare altrove. Per questo stiamo pianificando diversi corsi di formazione”.  Con il supporto della Cassa edile, si andranno a strutturare corsi per carpentiere e muratori. Poi si penserà anche a manutentori e operai edili, perché sono mestieri dei quali non solo ha bisogno lo Stato, ma anche tante aziende private. Per i giovani che si specializzano, si apre un mercato quanto mai vasto e promettente.

Stiamo puntando molto sulla formazione di II livello – gli fa eco Steven Ciacci, per conto della Segreteria Lavoro – non solo con le politiche attive del lavoro, ma anche verificando le esigenze delle aziende e aiutandole a trovare una risposta. Quindi, da una parte i giovani, per farli innamorare dei vecchi mestieri, che però sono richiestissimi; dall’altra, capire dove va il mercato del lavoro e creare una formazione mirata”.

Lucia Mazza, direttrice AASPL, anticipa che presto ci sarà un corso anche per la gestione e la manutenzione del verde pubblico.