Politica

San Marino sotto attacco a Bruxelles, l’allarme di Repubblica Futura

Un episodio definito di estrema gravità si sarebbe verificato a Bruxelles nel giorno della festività nazionale di Sant’Agata. Secondo quanto denunciato da Repubblica Futura, nel corso di un incontro pubblico San Marino sarebbe stato indicato come un Paese “pericoloso” nei rapporti con l’Unione europea, in un contesto istituzionale che ha visto la presenza del Rappresentante Permanente della Bulgaria presso l’Unione europea, di parlamentari bulgari e di soggetti presentati come studiosi dei rapporti tra microStati e UE.

Nel comunicato diffuso dal movimento politico sammarinese, l’episodio viene descritto come uno degli attacchi più violenti rivolti alle istituzioni del Titano da parte di uno Stato estero negli ultimi decenni. Una presa di posizione giudicata “pesantissima nei toni, inaccettabile nella forma e violenta nella sostanza” nei confronti della Repubblica di San Marino, colpita – secondo Repubblica Futura – in quanto microStato e quindi ritenuta più vulnerabile sul piano diplomatico.

Nel testo viene inoltre evidenziata quella che viene definita una risposta debole da parte del governo sammarinese, accusato di non aver colto pienamente la gravità dell’accaduto e di essersi limitato a una comunicazione istituzionale giudicata insufficiente. Repubblica Futura solleva interrogativi sulla reale consapevolezza dell’esecutivo rispetto alle possibili conseguenze che tali affermazioni potrebbero avere sul percorso di associazione con la Unione Europea e sulla tutela della sovranità dello Stato.

Nel comunicato si fa riferimento anche al ruolo di una società estera, indicata come azionista di maggioranza dell’attuale coalizione di governo, descritta come regista di una campagna mediatica contraria all’Accordo di associazione. In questo contesto, Repubblica Futura precisa testualmente che “il sig. Gianni Moreschi o società a lui collegate non hanno ricevuto contratti di consulenza per la comunicazione da parte del Congresso di Stato nel periodo in cui RF ebbe responsabilità di governo”, respingendo preventivamente ogni possibile accostamento o polemica su questo piano.

Il movimento politico sottolinea come la questione centrale non sia legata a singoli incarichi o rapporti professionali, ma alla gestione istituzionale dell’accaduto e alla mancanza, a suo giudizio, di un’azione diplomatica adeguata. Nel comunicato si chiede se la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri abbia inviato una nota formale alle autorità europee per chiarire la posizione dell’Unione europea sull’Accordo di associazione, più volte indicato dal governo come imminente, e se sia stato finalmente avviato un tavolo negoziale con l’Italia sulle materie finanziarie, ritenuto indispensabile.

Repubblica Futura annuncia infine che nei prossimi giorni valuterà i passi istituzionali da intraprendere, ribadendo che la difesa della sovranità e delle prerogative istituzionali della Repubblica non può essere messa in discussione da interessi economici o da presunte ritorsioni legate a un’inchiesta penale avviata dal Tribunale di San Marino. In merito a un passaggio contenuto in un comunicato del Dirigente del Tribunale, nel quale si fa riferimento al “supporto di personaggi politici” in un presunto disegno criminoso, il movimento chiede che venga chiarito se si tratti di politici bulgari o sammarinesi e, in quest’ultimo caso, che vengano indicati esplicitamente i nomi.

Il comunicato si chiude con un richiamo alla necessità di trasparenza e chiarezza sul futuro dell’Accordo di associazione con l’Unione europea, distinguendo tra chi, secondo Repubblica Futura, intende perseguirlo realmente e chi invece starebbe operando per impedirne la firma.