San Marino. Intimidazioni su procedimenti ancora in corso: il Congresso di Stato confida nel pieno supporto dei partner europei e delle istituzioni di Bruxelles
Il Governo della Repubblica di San Marino ribadisce la centralità della separazione dei poteri e dell’indipendenza dell’ordine giudiziario, fondamenti radicati nell’architettura istituzionale sammarinese e pilastri imprescindibili di ogni Stato di diritto. In una fase storica caratterizzata dal consolidamento del rapporto di associazione con l’Unione Europea, la Repubblica osserva con preoccupazione i tentativi di trasporre controversie di natura privatistica e giudiziaria sul piano del confronto diplomatico internazionale.
A tal proposito, si rileva come il percorso verso l’Associazione goda del sostegno unanime delle istituzioni europee e degli Stati membri, inclusa la Bulgaria; non risultano infatti posizioni governative contrarie a un iter che prosegue con reciproca soddisfazione. Risulta pertanto inaccettabile che dinamiche legate a contenziosi finanziari o a procedure di vigilanza bancaria vengano strumentalizzate per esercitare indebite pressioni sulle istituzioni sammarinesi. L’ordinamento della Repubblica garantisce a ogni soggetto, nazionale o estero, il diritto a una difesa equa e trasparente all’interno delle sedi competenti; tuttavia, la pretesa di condizionare le decisioni del tribunale o delle autorità di controllo attraverso campagne mediatiche o minacce di boicottaggio politico rappresenta una distorsione dei valori democratici. L’autorevolezza della magistratura sammarinese, oggi guidata dal Dirigente del Tribunale Giovanni Canzio, rappresenta di per sé la più solida garanzia di un presidio giudiziario imparziale, tecnico e di altissimo profilo, inattaccabile da logiche estranee al diritto.
Appare paradossale, oltre che anacronistico, sostenere che la Repubblica debba attendere ulteriormente per integrarsi nel sistema europeo a causa di presunte lacune normative: è proprio la solidità degli standard sammarinesi a smentire tali ricostruzioni di parte. La Repubblica recepisce puntualmente gli standard globali più rigorosi e i lusinghieri esiti delle valutazioni Moneyval testimoniano un rigore che non ammette deroghe. Così come avvenuto con il recepimento delle raccomandazioni nei cicli di valutazione del Greco dove addirittura nel 4° ciclo di valutazione la Repubblica di San Marino è risultata fra i Paesi più virtuosi.
È necessario sottolineare con forza quanto sia improprio utilizzare la leva del boicottaggio diplomatico per tentare di influenzare vicende di vigilanza o di giustizia. Tale strategia non fa che qualificare lo spessore dei soggetti coinvolti, i quali, evidentemente privi di argomentazioni giuridiche valide nelle sedi opportune, tentano di ricorrere a forme di pressione esterna del tutto estranee alla prassi internazionale. La sovranità di uno Stato si misura anche nella capacità di proteggere i propri organi tecnici e giudiziari da qualsiasi forma di ingerenza che miri a piegare la norma a interessi particolari.
Risulta inoltre singolare, se non apertamente contraddittorio, che tra le voci critiche levatesi in sedi estere figurino professionisti sammarinesi legati a contesti e vicende che, in passato, hanno profondamente scosso la reputazione e il sistema finanziario della Repubblica.
Il Congresso di Stato confida dunque nel pieno supporto dei partner europei e delle istituzioni di Bruxelles. È vitale che il processo di integrazione non cada ostaggio di logiche estranee al bene comune o trasformarsi in uno strumento di coercizione politica. La Repubblica continuerà a operare con la massima trasparenza, tutelando la propria onorabilità e garantendo che nessuna pressione, per quanto ostinata, possa scalfire l’autonomia di giudizio delle proprie autorità sovrane.
Congresso di Stato della Repubblica di San Marino



