Politica

PSRS: in archivio la denominazione Elego, rinasce il Partito Socialista Riformista Sammarinese

Divenire elemento baricentrico di un processo di ricostruzione dell’area socialista. Questa l’ambizione emersa dal Congresso. Con la formalizzazione innanzitutto di un percorso di fatto già compiuto: il passaggio da movimento Partito; rivendicando una struttura solida di 70 delegati. Idee, persone, valori, le parole chiave nei vari interventi. E poi la sorpresa: il superamento della denominazione “Elego”.

“Oggi – è stato detto – abbiamo ridato vita al “Partito Socialista Riformista Sammarinese”. “E’ stato un colpo di scena, forse, questo cambio di simbolo, che nessuno si aspettava. Quindi già questo semplifica meglio le cose, anche perché usciamo da una denominazione, Elego, che magari un po’ nascondeva, o magari non tutti sapevano che avevamo un chiaro valore socialista”. Così Rossano Toccaceli, nominato per acclamazione Segretario Generale. E poi Paride Andreoli PresidenteSegretario Amministrativo Nazzareno Marani. Eletti Direzione Collegio dei Garanti. Prima dell’epilogo anche il voto di statuto mozione conclusiva. Ribadito in precedenza uno dei punti nodali dell’azione politica del PSRS: lavorare per un’aggregazione delle forze socialiste e riformiste. E ciò di fronte ad una folta platea; con la presenza di rappresentanti di sindacati categorie; delegazioni di tutte le forze consiliari, ad eccezione di AR. Feedback positivi, ad avviso dei vertici del Partito. “Ho notato un grande interesse – ha detto Paride Andreoli – la sfida che abbiamo lanciato, la modernizzazione del Paese e la riaggregazione dei socialisti verso un socialismo riformista, penso che abbia portato una grande attenzione da parte di tutti”.

Più volte toccato il tema dell’integrazione europea, considerato strategico. Sul punto il videomessaggio di saluto di Bobo Craxi, già sottosegretario italiano agli Esteri. E l’accorato intervento dell’ex Primo Ministro di Andorra Jaume Bartumeu. Il negoziato con Bruxelles, per i due Piccoli Stati, è concluso – ha ricordato – ora è necessario “passare dalle parole ai fatti”. “Questo – ha aggiunto – è un grande cambiamento, e la cittadinanza ha bisogno di sapere cosa è concretamente l’applicazione dell’Accordo nella vita e nel lavoro”. Guarda al futuro, adesso, il PSRS, ritenendo quella odierna una prova di maturità, utile anche a facilitare il dialogo con le altre forze politiche. “Gli obiettivi sono in continuità con quello che già avevamo intrapreso – ha rimarcato Giovanna Cecchetti – con il ruolo in Aula consiliare, ma soprattutto con la base del Partito, per fare in modo di portare un progetto ancora più concreto e puntuale per le sfide che la Repubblica di San Marino avrà di fronte a sé”.

Fonte: San Marino RTV