La Repubblica di San Marino Commemora la Giornata della Memoria
La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri si unisce alle celebrazioni della Giornata Internazionale della Memoria, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2005 con la Risoluzione 60/7, condividendone pienamente i valori e il significato universale. In tale ricorrenza, la Repubblica rinnova il proprio convinto impegno affinché il monito del “non dimenticare” continui a propagarsi, sia a livello nazionale sia nell’ambito della comunità internazionale, quale strumento imprescindibile per rievocare una delle pagine più buie del secolo scorso, per la tutela della dignità umana e per la promozione di una pace fondata sui principi della tolleranza, della non discriminazione e del rispetto della vita umana.
Nel corso della giornata, su scala multilaterale, la Repubblica di San Marino ha aderito alle iniziative promosse dalle principali Organizzazioni Internazionali, attraverso la partecipazione di propri rappresentanti diplomatici, contribuendo attivamente ai momenti di riflessione e commemorazione dedicati alle vittime della Shoah e di tutti i crimini perpetrati dall’odio e dalla persecuzione.
In mattinata gli Ecc.mi Capitani Reggenti, S.E. Matteo Rossi e S.E. Lorenzo Bugli, alla presenza del Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, e del Segretario di Stato per l’Istruzione e Cultura, Teodoro Lonfernini, si sono recati presso l’antico Ghetto degli Ebrei, per la deposizione di una corona d’alloro dinanzi alla lapide commemorativa del sacrificio dell’Olocausto. Il gesto simbolico ha rappresentato un momento di profonda partecipazione e raccoglimento, volto a rendere omaggio alle vittime e a riaffermare la responsabilità collettiva della Memoria.
L’evento commemorativo, svoltosi alla presenza di autorità civili, militari e religiose, ha favorito un richiamo, forte e determinato, da parte del Segretario di Stato Beccari, verso l’impegno della Repubblica di San Marino nella difesa piena e incondizionata dei diritti umani, nonché nel contrasto fermo e senza esitazioni a ogni forma di odio, intolleranza, antisemitismo e discriminazione razziale, fenomeni che ancora oggi minacciano la coesione delle società democratiche.
La Segreteria di Stato sottolinea inoltre il dovere morale e civile di ogni Paese di custodire e trasmettere la Memoria storica, riconoscendone il valore essenziale quale presidio della democrazia e fondamento per costruire un futuro consapevole e condiviso, educando le nuove generazioni al rispetto dell’altro e a prevenire i germi del razzismo e dei più aberranti crimini contro l’umanità.



