Politica

Giovagnoli vicepresidente della Commissione di Monitoraggio del Consiglio d’Europa

Nuovo incarico a livello europeo per Gerardo Giovagnoli, eletto Vicepresidente della Commissione di Monitoraggio dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. La nomina è arrivata nel corso della seduta di apertura dei lavori della Commissione, svoltasi ieri a Strasburgo, su indicazione del Gruppo dei Socialisti, Democratici e Verdi.

A darne notizia è il Partito dei Socialisti e dei Democratici, che in una nota parla di “una conferma della stima e della fiducia maturate nel tempo nei confronti del lavoro svolto dal nostro rappresentante in ambito internazionale”. Un passaggio che, secondo il partito, riconosce l’attività portata avanti da Giovagnoli negli anni all’interno dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa.

La Commissione di Monitoraggio è uno degli organismi centrali dell’Assemblea Parlamentare. Come ricordato nella nota, è incaricata di “verificare l’adempimento degli obblighi assunti dagli Stati membri, il rispetto della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle altre Convenzioni del Consiglio d’Europa, nonché l’osservanza degli impegni che ogni Paese prende al momento della propria adesione”. Un lavoro definito “delicato e fondamentale”, perché incide direttamente sulla tutela dei diritti, sulla qualità delle istituzioni democratiche e sullo Stato di diritto nello spazio europeo.

Secondo i Socialisti e Democratici, l’elezione di Giovagnoli a vicepresidente “rappresenta un riconoscimento significativo dell’impegno profuso in questi anni a Strasburgo, della competenza dimostrata e della costanza con cui ha seguito i dossier più rilevanti”, svolgendo il proprio ruolo “con serietà e spirito di servizio nell’interesse del nostro Paese e dei valori che ispirano la famiglia socialista e democratica europea”.

Nel messaggio diffuso dal partito trovano spazio anche gli auguri per il nuovo incarico: “Al compagno Gerardo Giovagnoli rivolgiamo i nostri più sinceri auguri di buon lavoro per questo nuovo e importante incarico, certi che saprà svolgerlo con responsabilità, equilibrio e determinazione, contribuendo in modo concreto al rafforzamento dei principi di democrazia, diritti umani e cooperazione che sono alla base del Consiglio d’Europa”.

Il riconoscimento, datato San Marino, 27 gennaio 2026, segna un ulteriore passaggio nel percorso istituzionale di Giovagnoli all’interno degli organismi europei.