Gerardo Giovagnoli in comma comunicazioni. Osservazioni generali sull’accordo di associazione, che viene riconosciuto come quello più profondo mai fatto dall’Unione Europea
Il voto la scorsa settimana al Parlamento europeo sul rapporto rispetto all’accordo di associazione, alla cosiddetta relazione interlocutoria su San Marino-Andorra e all’accordo di associazione è un fatto molto rilevante. È un fatto storico, non capita chiaramente spesso che al Parlamento europeo ci si occupi dei piccoli stati, in particolare del nostro.
È la seconda volta dopo il 2019, quando ci fu una relazione del parlamentare Lopez Aguilar, anche quella volta fu di incoraggiamento e di stima per alcuni percorsi, in particolare quello che si stava facendo per la conclusione del negoziato. Adesso però il negoziato è finito e quanto c’è scritto sul rapporto io credo debba essere segnalato, perché oltre al fatto che il voto è stato ampiamente positivo, 552 a favore, 75 astenuti e solo 24 contro, sono i contenuti che fanno la differenza. Il documento che invito a leggere, anche in italiano, prevede dei sottotitoli che sono significativi e per ognuno di questi c’è una spiegazione di che cosa ha fatto il Paese, che cosa più o meno può fare l’Unione europea e cosa deve fare San Marino.
In particolare, il documento prevede osservazioni generali sulle relazioni politiche, osservazioni generali sull’accordo di associazione, accesso al mercato interno, cooperazione al di fuori delle quattro libertà, dimensione parlamentare, coinvolgimento delle parti interessate e dei cittadini.
È poi ulteriormente di interesse andare a vedere che cosa c’è scritto. Sulle relazioni politiche c’è un’osservazione che noi non dobbiamo ignorare rispetto alle posizioni tenute dal Paese in questi anni sulla evidente sovrapposizione delle nostre scelte politiche, soprattutto chiaramente di politica estera, e quello che succede a livello continentale. Vengono richiamate le nostre posizioni alle Nazioni Unite e le nostre posizioni rispetto alla guerra avanzata dalla Russia in Ucraina, con apprezzamento per il fatto che in un periodo così delicato questo Stato non abbia deciso di fregarsene, ma di prendere posizione. Benché, come sappiamo, la nostra logica è quella di una neutralità che non vuol dire un silenzio. Questo è stato notato, come anche il fatto che si raccomanda al Paese, all’Unione Europea stessa, di essere sempre invitati alle riunioni della Comunità Politica Europea.
È anche questo un riconoscimento. Osservazioni generali sull’accordo di associazione, che viene riconosciuto essere quello più profondo mai fatto dall’Unione Europea, a parte gli accordi che prevedono l’adesione all’Unione Europea. Ma è inserito subito in questo capitolo il riconoscimento che, essendo un piccolo Stato, si capisce, si intende, si tiene conto del fatto che la piccola dimensione fa sì che alcune sfide sono da valutare in maniera diversa.
Quindi c’è il riconoscimento, come sappiamo tra l’altro già nel testo sul funzionamento dell’Unione Europea, c’è una dichiarazione specifica aggiuntiva all’articolo 8, su cui si è basato poi questo negoziato, cioè il fatto che San Marino e Andorra, e prima Monaco, non sono chiaramente equiparabili a Stati di grandi dimensioni. Quindi ci vuole una cautela. Questa cautela arriva al punto di scrivere che l’Unione Europea e la Commissione devono poter fornire sostegno istituzionale e strategico, nonché il riconoscimento che l’integrazione economica e la coesione tra l’Unione Europea e i Paesi associati devono essere promosse.
Quindi ci sono tanti aspetti che poi saranno ribaditi, soprattutto nel capitolo successivo, quello del mercato interno, in cui intanto si accoglie con favore la nostra volontà di essere integrati, ma si riconosce che ci deve essere una assistenza, un meccanismo, e questo è il punto 23, si devono includere meccanismi comuni di sostegno e assistenza da parte degli Stati membri. Quindi di nuovo, come vedete, noi per molto tempo ci siamo cruciati sul fatto che l’Unione Europea impone e non considera le peculiarità del nostro Stato. Non è così e lo mettono nero su bianco.
È importante che sia nero su bianco, chiaramente è scritto nero su bianco anche un aspetto che invece è di cautela per l’Unione Europea, ovvero che i due piccoli Paesi, parliamo di San Marino, in questo caso, però non devono costituire un elemento di disomogeneità per il mercato interno. Mi sembra chiaramente una cautela valida, una cautela che anche noi avremmo espresso, fossimo stati da prima nel mercato interno, viene chiesto a chiunque aderisce al mercato di non contaminare i meccanismi e la regolarità del funzionamento del mercato. Cosa ancora più stringente, ma meno urgente, è chiaramente quella del bancario finanziario, dove le espressioni di cautela e di raccomandazione per San Marino sono maggiori.
Come sappiamo, nel momento della firma e anche dell’entrata in vigore provvisoria, quel capitolo non c’è. Quindi la raccomandazione è di fare le cose bene per poi essere approvati, per essere promossi all’interno del mercato unico anche in quel settore, che non essendo appunto parte dell’accordo da subito è una questione più stringente, ma abbiamo più possibilità per arrivarci in un tempo congruo. Ciò però non ci deve far pensare che è una questione da dilatare nel tempo, anzi, come ho sempre detto, bisogna fare in modo di metterci molto meno tempo dei quindici anni che ci sono stati dati.
Cooperazione al di fuori delle quattro libertà. Ancora, di nuovo, si citano degli elementi dove la cooperazione e l’accesso, addirittura in questo caso, ai fondi dell’UE potrebbe sostenere l’innovazione e la crescita in Andorra e San Marino. Quindi segnalano, benché non ci sia, come sappiamo, l’accesso diretto ai fondi, una potenzialità ed una disponibilità a prendere parte anche di quel meccanismo.
Tra l’altro, al titolo 31 si dice che si consente ai partener di Andorra e San Marino di accedere ai fondi interregionali disponibili in tali settori. Dimensione parlamentare. Dimensione parlamentare, come sappiamo, è davvero una cosa innovativa anche per l’Unione Europea.
Viene istituita e qui il titolo è cambiato rispetto a quanto è addirittura scritto nella traduzione dell’accordo di associazione che prevedeva come titolo comitato interparlamentare di associazione. Mi sembra che qui si sia voluto dare un titolo ancora più chiaro e più onorevole.
Commissione parlamentare di associazione.
Commissione, come vengono chiamate di solito gli organismi non plenari in cui ci sono i parlamentari europei e oltre a esserci parlamentari europei ci saranno anche quattro parlamentari di San Marino e quattro di Monaco. Questo è un riconoscimento grande da parte del Parlamento che chiaramente qui ci sono ancora delle perplessità su quello che possono fare i governi. È vero, serve l’unanimità, però considerate che il Parlamento riassume tutti i paesi in ogni caso.
L’input politico che dà il Parlamento con questa forza io credo che non possa essere ignorato dai paesi. Sarebbe alquanto curioso che il Parlamento si esprimi in termini così chiari e per alcuni tratti encomiastici e poi i paesi, gli Stati membri ritraggono la fiducia e così danno anche un colpo al Parlamento. Io credo che su questa leva noi dobbiamo giocare per dire guardate il vostro Parlamento ha detto certe cose, non fate in maniera di entrare in contraddizione tra di voi.
Gerado Giovagnoli (PSD)


