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Alla Gambalunga, Roberta e Valentina Amurri presentano “Stavolta mi ammazzo sul serio” e “Piccolissimo” di Antonio Amurri

A cent’anni dalla nascita di Antonio Amurri, una delle voci più intelligenti e corrosive dell’umorismo italiano, la Biblioteca civica Gambalunga dedica un incontro speciale alla sua opera e alla sua eredità culturale. All’interno della rassegna “Libri da queste parti”, la biblioteca ospita la presentazione di due titoli emblematici che riportano al centro dell’attenzione un autore capace di raccontare come pochi la famiglia, le relazioni e le contraddizioni dell’Italia del Novecento.
L’appuntamento è venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 17.30, presso la Sala della Cineteca di Rimini, dove Roberta e Valentina Amurri celebrano il padre attraverso i volumi Stavolta m’ammazzo sul serio (2025) e Piccolissimo (2026), entrambi editi da Baldini + Castoldi. L’incontro si inserisce nel progetto di ripubblicazione dell’opera omnia di Amurri, avviato dalla casa editrice in occasione del centenario, che restituisce nuova vita a tutta la sua produzione letteraria con un ritmo di due titoli all’anno.

Pubblicato per la prima volta quasi cinquant’anni fa, Stavolta m’ammazzo sul serio torna oggi in libreria come uno dei romanzi più amati dell’autore. Protagonista è Antonello Rossi, cinquantenne in piena crisi di mezz’età che, dopo aver ingerito una notevole quantità di barbiturici, attende la morte senza che nessuno lo prenda davvero sul serio: né come marito, né come padre, né come amante, tantomeno come aspirante suicida. Uomo comune e galantuomo fuori tempo massimo, Antonello diventa lo specchio ironico delle nostre fragilità. Con il suo consueto garbo, Amurri riesce a farci ridere del protagonista e, soprattutto, di noi stessi, anche quando tutto sembra difficile, persino un “bel suicidio”. Il volume è arricchito da una postfazione di Sandro Veronesi e da una nota critica di Mariarosa Bastianelli.

Piccolissimo, pubblicato per la prima volta nel 1973, inaugura la trilogia in cui Amurri rivolge uno sguardo ironicamente spietato ma profondamente affettuoso alla propria famiglia. Attraverso una serie di capitoli-quadri, l’autore costruisce un ritratto iperbolico e realistico dei suoi cari, chiamati con i loro nomi reali: Tonino, alter ego dell’autore, la moglie Milvia, i figli Valentina, Franco e Roberta e il piccolissimo Lorenzo. Con questo libro Amurri inventa un vero e proprio lessico famigliare umoristico, diventato un classico del genere, con tirature fino a un milione di copie e traduzioni in numerose lingue.

Roberta e Valentina Amurri saranno in dialogo con Marco Leonetti e Mariarosa Bastianelli, in un incontro che intreccia memoria privata e riflessione culturale, restituendo al pubblico l’attualità e la forza di un autore che ha fatto ridere e pensare intere generazioni.

L’evento è realizzato in collaborazione con la Cineteca comunale di Rimini.